08/04/2006
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9, 10 APRILE: GLI ITALIANI ALLE URNE PER ELEGGERE IL PARLAMENTO
Domenica e lunedì urne aperte. I seggi resteranno aperti domenica dalle 8 alle 22 e, lunedì, dalle 7 alle 15. Subito dopo lo spoglio di Senato e Camera
Gli italiani all'estero hanno già votato. In quarantasette milioni al voto per eleggere il nuovo Parlamento
Sono 47.160.244 i cittadini residenti in Italia chiamati domenica e lunedì alle urne per eleggere 618 deputati. 43.062.020 gli elettori che, avendo compiuto 25 anni, possono votare per i 309 senatori. In entrambi i casi, le donne sono in maggioranza: 22 milioni e mezzo per la Camera e 24 e mezzo per il Senato.
A questi, residenti in Italia, vanno aggiunti oltre 2,5 miliomi di italiani residenti all'estero che hanno già votato per eleggere 12 deputati e 6 senatori. I loro voti, raccolti dai consolati entro giovedì scorso, stanno finendo di affluire a Roma e Lunedì pomeriggio saranno scrutinati presso la Corte d'Appello di Roma.
I seggi elettorali, in Italia, sono 60.977. Resteranno aperti domenica dalle 8 alle 22 e, lunedì, dalle 7 alle 15. Subito dopo comincerà lo spoglio: prima il Senato, poi la Camera.
Come si vota. Gli elettori devono recarsi al seggio muniti dell'apposita "tessera elettorale" (chi l'avesse smarrita può chiederne un duplicato) e un documento d'identità valido (gli uffici dell'anagrafe di tutti i comuni sono aperti sino al termine delle elezioni).
Nel seggio l'elettore riceve una scheda di colore rosa per la Camera e, se ha compiuto 25 anni, anche quella di colore giallo per il Senato.
Sulla scheda i simboli dei partiti sono accorpati su righe orizzontali a seconda della coalizione cui appartengono.
Per votare basta fare un segno (croce o barra)su uno dei simboli.
Non si esprimono preferenze. Chi lo facesse vedrebbe annullato il proprio voto.
Il sistema elettorale: Camera, la nuova legge elettorale ha reintrodotto il sistema proporzionale che, precedentemente sostituito dai collegi uninominali. Si tratta di un proporzionale "puro" corretto da "sbarramenti" e da premi di maggioranza.
Alla Camera, il premio di maggioranza consiste in un numero di seggi tale da portare la coalizione vincente a quota 340 seggi (il 55% del totale). Alla coalizione sconfitta ne resteranno 277. Un altro seggio sarà attribuito in Valle d'Aosta con il sistema uninominale. Proporzionale con preferenze, invece, per i 12 seggi delle quattro circoscrizioni estere.
Per il Senato, gli sbarramenti sono i seguenti: 10% per ciascuna coalizione, 4% per i partiti che corrono fuori dalle coalizioni e 2% per quelli che fanno parte di una coalizione.
I voti dei partiti di una coalizione che resteranno sotto il 2% non andranno dispersi: conteranno per la coalizione pur non attriburndo seggi al partito. All'interno di una coalizione, parteciperà alla distribuzione dei seggi seggi anche il primo dei partiti al di sotto del 2%.
Rammentiamo che non ci sono preferenze. Risulteranno eletti i candidati di ciascuna lista nell'ordine in cui sono stati disposti nelle liste. Se un partito in una circoscrizione, avrà ottenuto 3 seggi, manderà al Senato o alla Camera dei Deputati i primi due candidati della sua lista.
Il Senato. Anche per il Senato c'è il sistema proporzionale. Premi di maggioranza e sbarramenti funzionano su base regionale.
Gli sbarramenti sono i seguenti: 20% per la coalizione, 8% per i partiti che corrono da soli e 3% per i partiti he costituiscono una coalizione.
Il premio di maggioranza si applica su base regionale. In ciascuna regione la coalizione vincente otterrà un numero di seggi almeno del 55% del totale.

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