13/02/2006
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APPALTI PUBBLICI, UNA NUOVA TASSA PER LE IMPRESE
Dalla “finanziaria” una tassa di iscrizione a carico delle imprese.
A decorrere dall’anno 2007 le spese di funzionamento dell’Autorità per la vigilanza sui Lavori Pubblici, sono finanziate dal mercato di competenza per la parte eccedente il finanziamento statale. Questo in sintesi il contenuto di uno dei tanti provvedimenti approvati con la Legge finanziaria del 2006 e che riguarda il finanziamento di alcune Autorità. “In questo contesto – dice Renzo Sangiorgi, Responsabile nazionale dell’Unione CNA Installazione e Impianti – visto il sostanziale dimezzamento dell’importo che lo Stato ha previsto di erogare a favore dell’Autorità ( nel 2006 sono previsti infatti 7,350 milioni di € di cui però 3,5 a titolo di anticipazione e quindi da restituire allo Stato entro il 31 dicembre 2006) quest’ultima, con deliberazione del 26 gennaio ha deciso di introdurre a carico delle stazioni appaltanti, delle imprese e degli organismi di attestazione, un contributo che per le aziende va da 20,00 a 100,00 € a seconda della fascia di importo dell’appalto. Occorre tenere presente che la contribuzione deve essere versata ogni volta che si partecipa ad una gara e che per essere ammessi occorre dimostrare di avere corrisposto l’importo previsto. La mancata dimostrazione del pagamento è infatti causa di esclusione. Il 20 febbraio è la data di avvio di questa nuova procedura che aggiunge una ennesima tassa sul bilancio delle imprese. Una sorta di quota di iscrizione per potere gareggiare che si aggiunge agli altri numerosi e più gravosi oneri che sono previsti a carico di chi in questo Paese ha deciso di intraprendere una attività nel settore dei lavori pubblici. Non possiamo non prendere atto che le acrobazie a cui è stato costretto il Governo – conclude Sangiorgi – per licenziare una “finanziaria” che conciliasse programmi di legislatura e compatibilità finanziarie, si tramutano in questo caso nell’introduzione di una nuova tassa per chi lavora e per chi produce.”

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