11/09/2006
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AUTOTRASPORTI: INIZIATIVA CNA FITA
Misure urgenti per salvare l'Autotrasporto italiano. CNA FITA inizia la mobilitazione dell’Autotrasporto.
Anche alla Spezia, così come in tutte le province italiane, con un volantinaggio ed una assemblea pubblica nell’area di sosta dei Camion presso la Dogana in località Stagnoni, la CNA FITA della Spezia ha affrontato i temi del disagio dell’autotrasporto e chiamato alla mobilitazione tutta la categoria. Numerosi gli automezzi e i titolari di aziende dell’autotrasporto presenti alla manifestazione. Vittorio Bragazzi responsabile sindacale dell’autotrasporto CNA spiega la necessità di un intervento urgente da parte del governo “salvare migliaia di imprese del settore dal fallimento e dalla cessazione delle attività occorre, per gli esorbitanti costi che deve subire in primis quelli del gasolio, un intervento governativo serio e determinato che non si basi, come fino ad oggi è avvenuto, su elemosine e protocolli disattesi”. Cosi come i dirigenti artigiani di CNA FITA, Pierluca Mainoldi, Antonino Scardino e Umberto Crovara rivendicano con orgoglio l’importanza ed il ruolo dell’impresa dell’autotrasporto nell’economia e nello sviluppo nazionale “Deve essere concretamente riconosciuto il ruolo, fondamentale che l'autotrasporto ha nell'economia nazionale e conseguentemente devono essere corrisposte misure adeguate per dare copertura ai costi di produzione dei servizi che il sistema produttivo non paga”.
Molte sono le richieste e le proposte degli autotrasportatori per riprendersi la giusta dignità di uomini e di imprese, e tra queste si evidenzia:
- Il contenimento degli aumenti dei costi di esercizio: gasolio, pedaggi, assicurazioni. - Definire le modalità per un sistematico adeguamento tariffario legato all'aumento dei costi. - Eliminare i clamorosi ritardi dei pagamenti dei servizi con scadenze certe e non derogabili. - La concorrenza dei camionisti esteri sul territorio italiano si chiedono garanzie con norme, imposizioni fiscali e controlli. Le misure assunte sino ad oggi sono inique, danneggiano le imprese italiane e non pongono freni all’insicurezza sulle strade. - Strumenti fiscali innovativi per i vettori esteri in cabotaggio stradale. Qualificazione dei controlli per i vettori esteri. - Rinviare le scadenze previste dall'allargamento dell'Unione Europea che consentiranno l'attività di cabotaggio ai vettori dei nuovi paesi. - Per i continui divieti, deviazioni e dirottamenti e per tutte le norme persecutorie che subisce l'autotrasporto italiano dobbiamo far valere le ragioni della nostra indispensabilità economica e sociale. - Modificare le norme sull'accesso alla professione, razionalizzare i divieti, modificare le norme sulla patente a punti e su tutte le norme vessatorie del codice della strada. - Ridurre drasticamente i tempi di attesa per carico/scarico penalizzando chi fa "sostare" per ore i veicoli industriali senza remunerazione. - Velocizzare i tempi di tutte le procedure burocratiche e amministrative a partire da quelle doganali. - Individuare nuovi strumenti per l'accesso al credito a favore delle imprese.

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