10/01/2007
|
 |
CNA-FITA SU DISSERVIZI DELLE SOCIETA' AUTOSTRADALI
Responsabilizzare le concessionarie delle autostrade nei confronti dell’utenza
A seguito delle prese di posizione, nei confronti dei disservizi delle società autostradali, evidenziati da tempo dalla CNA FITA della Liguria, il Responsabile regionale della medesima organizzazione Gino Angelo Lattanzi informa che Maurizio Longo Responsabile Nazionale della CNA FITA ha trasmesso al Ministro delle Infrastrutture On. Antonio Di Pietro e al Ministro dei Trasporti Prof. Alessandro Bianchi la seguente lettera:
“Gentili Ministri, in attesa di conoscere il contenuto dell’istruttoria sullo stato degli investimenti realizzati dalle concessionarie autostradali, sui contenuti della delibera del Cipe in merito alla riforma delle concessioni e sulle necessarie verifiche del reale incremento delle tariffe autostradali che appare ben oltre il tetto dell’1,8%, Vi evidenziamo che peggiorano continuamente le condizioni di lavoro dell’utenza professionale.
La scrivente ritiene infatti che l’istituzione di una “carta dei servizi” che regoli e responsabilizzi il “dare – avere” fra utenti e concessionarie commisurando il pedaggio ai tempi di percorrenza, ai servizi, ai rallentamenti per la presenza di cantieri alle quotidiane deviazioni e blocchi della circolazione per eventi atmosferici.
Le imprese di autotrasporto di merci, che rappresentano il 40% dell’intero introito da pedaggi autostradali sono fortemente penalizzate da una infrastruttura autostradale che:
attiva 47.000 cantieri e micro-cantieri in un anno, di cui oltre 10.000 sono permanenti, spesso abbandonati, con intervalli fra un cantiere e l’altro che non superano i 35 km;
non offre aree di sosta adeguate soprattutto per garantire i tempi di riposo del conducente, infatti con una presenza media giornaliera di circa 480.000 automezzi pesanti esistono soltanto 4000 stalli da dividersi peraltro con gli autobus.
Interruzioni alla circolazione, deviazioni, restrizioni di carreggiate e chiusure orarie, talvolta per lunghi periodi, come pure l’assenza di prevenzione con uomini e mezzi adeguati in caso di neve, rappresentano ormai una costante che penalizza le imprese di autotrasporto, in termini di costi di produzione dei servizi, e sottopone a pericolose tensioni i conducenti dei mezzi.
Per quanto sopra riteniamo sia ormai indispensabile affrontare la relazione fra le concessionarie e l’utenza, soprattutto professionale, in modo chiaro e trasparente e quindi occorre un semplice strumento contrattuale come ad esempio quello della “carta dei servizi” in cui si evidenzino gli impegni delle concessionarie.”

|