25/01/2007
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CNA FITA: UNA VERGOGNA LA CHIUSURA DELLA “A 15”.
GLI AUTOTRASPORTATORI DENUNCIANO IL COMPORTAMENTO DELLA CONCESSIONARIA.
Esposto alla Procura della Repubblica di Parma per “interruzione di pubblico servizio” .
Genova/Bologna 25 gennaio 2007. “Ancora una volta i concessionari autostradali non rispettano i contratti di servizio”e scaricano sull’utenza le proprie inefficienze e i propri disservizi”. Lo denuncia la CNA FITA dell’Emilia Romagna e della Liguria con una nota congiunta dei responsabili regionali Gianni Montali e Gino Angelo Lattanzi.
Il riferimento è quello della chiusura al traffico pesante della A 15, in atto dalla giornata di ieri, e che sta fortemente penalizzando le imprese dell’ autotrasporto. Nonostante le anticipazioni del servizio meteo, nonostante gli allarmi lanciati dalla Protezione Civile che preventivavano le precipitazioni nevose, la Autocamionale della Cisa è riuscita a non garantire, anche in questa occasione, la percorribilità di questa importante arteria.”
Le precipitazioni nevose tutte più che normali per il periodo, si possono e si devono gestire con una presenza adeguata e tempestiva di mezzi spartineve e spargisale. Non possiamo più assistere, come è capitato anche in questa occasione, alla pura e semplice chiusura del tratto appenninico in via preventiva.
L’organizzazione degli autotrasportatori della CNA denuncia inoltre come il livello di informazione sulla chiusura, sia stato assolutamente insufficiente; assolutamente non concordato con le Prefetture, e non sia stata data tanto meno la necessaria diffusione dell’iniziativa che si intendeva intraprendere agli stessi media, se non in modo tardivo nella serata inoltrata di ieri.
Ad aggravare ulteriormente la situazione è che anche nella giornata odierna continua il provvedimento di chiusura e non risultano per niente chiare quali siano le intenzioni della società Concessionaria. I danni per le imprese di autotrasporto sono davvero pesanti: mezzi bloccati per ore, consegne in ritardo delle merci con le relative penali che saranno pagate direttamente dalle imprese di autotrasporto.
Le imprese dell’ autotrasporto si riservano di adire, con il sostegno di CNA FITA, le vie legali nei confronti dell’Autocamionale Cisa su due fronti: il primo, già attuato, con un esposto alla Procura della Repubblica di Parma “per interruzione di pubblico servizio”, il secondo per il riconoscimento dei danni economici subiti.
La CNA FITA evidenzia anche il modo in cui sono stati costretti a “bivaccare” gli autotrasportatori bloccati. Scarsi o addirittura inesistenti gli interventi di assistenza; autisti obbligati a sostare per ore e ore senza un minimo di intervento da parte di alcuno, in pratica abbandonati.

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