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29/09/2006  Stampa

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Leggi questo comunicatoCNA: PER LO SVILUPPO DELLA PORTUALITA'

 

PORTI, E' L'ORA DELLO SVILUPPO. Autotrasportatori e interporti al lavoro per dare impulso al traffico intermodale


Un progetto per rendere le strutture più funzionali. Il Salone dei trasporti, della logistica e dell'intermodalità si terrà a Verona dal 24 al 26 ottobre.
Gli autotrasportatori italiani e i rappresentanti degli interporti hanno deciso di ricercare una strategia comune per rendere le infrastrutture sempre più efficienti e rilanciare così la rete funzionale ed infrastrutturale del paese. In Italia, del resto, la risorsa mare è sfruttata nel trasporto poco e male e, nonostante i tentativi di far de-collare le cosiddette autostrade del mare, le merci continuano ad essere trasportate essenzialmente su gomma, creando non pochi problemi nella gestione del traffico e della viabilità di cui soffrono gli stessi autotrasportatori alle prese con una velocità delle merci bassissima. E ora dunque di cambiare registro. L'appuntamento è presso il Siti, il Salone dei trasporti, della logistica e dell'intermodalità che si terrà a Verona dal 24 al 26 ottobre. Da una parte ci sono gli autotrasportatori che individuano, come sostiene il responsabile nazionale della CNA Fita, Maurizio Longo «la necessità di velocizzare le operazioni interne ai valichi infrastrutturali, ricercare servizi che possano consentire un migliore condizione di lavoro per i conducenti e potenziare i flussi di autotrasporto utilizzando a pieno le opportunità derivanti dalla tecnologia informatica». Dall'altra l'Unione interporti riuniti con il presidente, Rodolfo De Dominicis, il quale sottolinea che «occorre considerare la rete degli interporti italiani come un soggetto in grado di affrontare i grandi nodi critici dell'Italia dei trasporti».
«In questo senso», sostiene De Dominicis, «il progetto Uir-Net, il sistema di controlli telematizzati per la gestione informatica della rete, può risolvere i problemi di collegamento con i porti e con gli autoporti eliminando i colli di bottiglia ottimizzando i flussi anche mediante informazioni in tempo reale».
In sostanza si tratta di rendere praticabili i porti molto più di rendere praticabili i porti molto più di quanto non siano adesso, dando la possibilità agli autotrasportatori di utilizzare queste infrastrutture senza estenuanti tempi di attesa e con efficienza. Sia gli autotrasportatori della CNA Fita che i rappresentanti della Uir sono consapevoli, infatti, che i problemi della filiera del trasporto delle merci nel nostro paese è frutto dell'assenza di un coordinamento che sappia coniugare gli interessi dei diversi settori nell'ambito di una stessa strategia dei trasporti più complessiva. «Il confronto sarà anche utile per individuare e risolvere le criticità che derivano dalle comunità interportuali che spesso rappresentano per gli autotrasportatori aggravi di attese e quindi di costi, spiega infatti Longo. Dal canto suo il Presidente della Uir, De Dominicis, si dice anche convinto «che bisogna andare oltre l'approfondimento tecnico per far fare un reale salto di qualità dei servizi logistici nell'ambito del sistema dei trasporti».
A Verona, insomma, si danno appuntamento due importanti settori che si confrontano per favorire la ricerca di una strategia razionale e coerente di politica dei trasporti «senza trascurare le problematiche derivanti dalle difficoltà dei collegamenti nel Mezzogiorno ove strada e interporti difettano notoriamente per carenze infrastrutturali», conclude Longo.

 

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