30/07/2005
|
 |
CNA PESCATORI: COSTO CARBURANTE E LIMITAZIONI, METTONO IN DIFFICOLTA’ LA FLOTTA E I LAVORATORI DELLA PESCA.
30 Luglio 2004 il "pieno" di gasolio per un peschereggio non raggiunge i 1000 €, oggi, supera i 2000 €, più del doppio di rincaro in un solo anno.
I pescatori spezzini aderenti a CNA sono allarmati e denunciano con forza la situazione. Occorre un intervento urgente da parte del governo per calmierare il caro gasolio.
A questo si aggiunge il disagio delle nuove ordinanze nell’ambito del Parco delle 5 Terre. Il parco è un grande patrimonio ambientale che va tutelato, occorre comprendere però anche le esigenze di quelle realtà imprenditoriali, quali i pescatori professionisti, che fanno della pesca la propria professione e creano occupazione.
La CNA intende aprire un sereno confronto con l’Ente Parco e la Capitaneria di porto per conciliare le esigenze della tutela ambientale con quello dei lavoratori del Mare.
Le restrizioni obbligano i pescatori ad operare a molte miglia al largo della costa, aumentando i tempi di navigazione con maggiori consumi, costo del personale e con una riduzione sensibile del pescato.
In questo contesto i nostri pescatori, primo anello della filiera, hanno mantenuto le tariffe a livello degli anni passati, mentre la distribuzione commerciale, in molti casi, fa lievitare i prezzi per i consumatori.
Il pesce è un prodotto alimentare importante, ne va promosso il consumo ottenendo condizioni di vendita più eque e remunerative per i pescatori, razionalizzando la rete di distribuzione e mitigando il prezzo di vendita al dettaglio.
La flotta dei peschereggi del Golfo della Spezia è una delle più numerose ed attrezzate d’Italia, occorre inoltre individuare una collocazione operativa più funzionale di quelle attuali e favorirne lo sviluppo.

|