27/12/2005
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CON DECRETO SI VUOLE SOPPRIMERE IL CIOCCOLATO PURO DELLA MIGLIORE TRADIZIONE ITALIANA
E’ in pericolo il cioccolato preparato artigianalmente che il decreto del 2003 definiva “puro”.
A lanciare l'allarme durante le festività, periodo di particolare consumo, sono i pasticceri della CNA che denunciano l'approvazione da parte del senato di un emendamento alla legge comunitaria 2005 finalizzato a modificare il decreto legislativo n. 178/2003.
Una modifica che elimina dalla legislazione nazionale la possibilità per il produttore di cioccolato di poter denominare in etichetta il proprio prodotto “cioccolato puro” nel caso in cui nella sua composizione rientri esclusivamente burro di cacao e non altri tipi di grassi vegetali.
Una denominazione che aveva permesso sino a ora di distinguere il cioccolato preparato artigianalmente da quello industriale. La norma mirava a salvaguardare la qualità del cioccolato italiano preservando le sue caratteristiche peculiari ancorate ad antiche tradizioni di produzione e nel contempo a informare correttamente il consumatore sugli ingredienti utilizzati, in modo tale da consentirgli di riconoscere con certezza il prodotto di qualità.
La legge comunitaria dovrà ora essere rinviata alla camera per la sua approvazione finale, se però l'emendamento dovesse passare anche in questa sede ad avvantaggiarsene saranno le multinazionali ovvero le aziende interessate a evitare la comparazione tra i propri prodotti, realizzati con l'utilizzo di veri e propri succedanei in sostituzione degli ingredienti nobili, e quelli delle imprese artigianali che da sempre impiegano nel processo produttivo materie prime di pregevole valore.
Per questo gli alimentaristi e i pasticceri della CNA hanno chiesto al parlamento, e in particolare al ministro dell'agricoltura di non modificare la normativa vigente e cancellare l'emendamento in questione.
Se così non fosse si tratterebbe di un danno per il consumatore italiano che apprezzando il cioccolato nazionale per la sua purezza, preservata fino a oggi dalla legislazione italiana, sarebbe disorientato nella sua ricerca di un prodotto genuino e dal sapore inconfondibile e negata la professionalità e il rispetto della tradizione dei pasticceri artigiani.

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