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29/08/2006  Stampa

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Leggi questo comunicatoCRESCONE LE IMPRESE DI CITTADINI STRANIERI

 

La presenza in Italia di cittadini stranieri non è più esclusivamente per fornire manovalanza o peggio ancora per favorire fenomeni di abusivismo, in questi ultimi anni stiamo assistendo ad una importante crescita dell’imprenditoria Straniera:
in Italia 372.000 cittadini stranieri sono titolari d’impresa, di cui quasi 60.000 artigiani.
Fare impresa è la scelta di circa il 13% degli immigrati presenti sul nostro territorio nazionale.
In base ai dati 2005 delle Camere di Commercio sono oltre 372.000 gli imprenditori stranieri, dei quali 286 mila extracomunitari, siamo ormai vicini al 5% del totale degli imprese operanti Italia.
Oltre Il 15% di questi imprenditori opera nell’artigianato.
Le attività degli artigiani extracomunitari si concentrano in prevalenza nel settore delle costruzioni, con punte di circa il 70%, segue il tessile-abbigliamento, i trasporti, la lavorazione dei metalli, imprese di pulizie e l’alimentare.
Gli imprenditori artigiani extracomunitari provengono quasi per la metà dai Paesi dell’Europa non comunitaria (soprattutto da Albania, Romania e Svizzera) e qui va considerato la modificazione dovuta dall’ingresso nell’Europa comunitaria di molti paesi con forti flussi migratori in Italia quali la Polonia, per il 25% dall’Africa (Marocco, Egitto e Tunisia), segue l’Asia e la comunità Cinese con il 13%, l’America Latina (prevalentemente Argentina, Brasile, Rep. Domenicana e Paraguay) con circa il 10% ed infine con presenze marginali il Nord America e l’Oceania.
Dall’analisi dei dati, emerge che gli imprenditori artigiani stranieri sono prevalentemente maschi e relativamente giovani: circa un terzo ha meno di 35 anni.
Estremamente positivo e forse un po’ sorprendente il dato che quasi la metà degli artigiani stranieri è diplomato o laureato in Italia o nel proprio paese d’origine.
Il fenomeno dell’imprenditoria straniera ha avuto negli ultimi anni un grande crescita e si prevede un ulteriore incremento nel prossimo futuro.
L’avvio di un attività d’impresa è stato preceduto, normalmente, da un’esperienza, nel paese d’origine, soprattutto di lavoro operaio o da una attività imprenditoriale.
Per il 90% degli imprenditori artigiani stranieri la prima occupazione in Italia è stata di lavoro dipendente.
Stesso trend nella provincia della Spezia dove si presume che nel 2007 si possa raggiungere quota 1000 imprenditori stranieri.
Le comunità più rappresentative, presenti sul nostro territorio provinciale, sono quelle dell’america latina, in particolare della Repubblica Domenicana (la comunità più numerosa alla Spezia), e quella europea con la comunità Albanese a cui si può aggiungere quella rumena e bulgara particolarmente presenti nel settore dell’edilizia, mentre quella asiatica, in particolare cinese insieme a quella africana (Marocco, Tunisia, Senegal), hanno maggiori punti di “eccellenza” nel settore commerciale.
CNA La Spezia per offrire un servizio di integrazione e favorire una consapevole crescita di una imprenditoria da parte dei cittadini stranieri, che garantisca anche la tradizione commerciale ed artigianale ha costituito un apposito servizio denominato CNA Word che offrirà, oltre ai servizi d’impresa, anche quelli di patronato ed assistenza.
Per informazioni CNA Word, coordinata dal collega Maurizio Viaggi, Via P. Giuliani n. 6 – tel. 0187 598074.

 

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