01/06/2005
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DAL 1 GIUGNO AUMENTANO BOLLI E CONCESSIONI
Ogni giorno si annunciano nuovi aumenti di imposte ed aggravi di costi per le imprese e le famiglie.
La CNA e le imprese stanno vivendo con grande apprensione e disagio la difficile situazione economica del paese.
Le imprese e di conseguenza, purtroppo i cittadini, hanno il timore del giorno dopo. Non sanno più quanto pagheranno le materie prime, quali imposte verranno maggiorate, se avranno la conferma degli ordini e se i clienti potranno pagarli o, ancor peggio, a quale settimana del mese giungerà, con il proprio stipendio, la famiglia italiana media.
Dal 1 Giugno, altra raffica di aumenti, rincari del 33% su bolli e concessioni. La "cara" marca da bollo passa dagli attuali 11 a 14,62 euro per tutti gli atti pubblici o privati, per le domande presentate alle pubbliche amministrazioni o per i documenti rilasciati dai pubblici uffici; ed è dovuta per ogni foglio! La concessione governativa sui passaporti sino ad oggi di 30,99 euro diventa di 40,29 euro.
Questi si aggiungono all’ormai quotidiano bollettino degli aumenti, dalla benzina, che influisce inevitabilmente sui costi di produzione e di vendita, ad acqua, gas, elettricità, autostrade, servizi pubblici, generi di prima necessità.
Gli Enti locali, stretti nella morsa delle restrizioni delle leggi finanziarie, per garantire i servizi, aumentano le tariffe sulla pubblicità, suolo pubblico, pubbliche affissioni, smaltimento rifiuti, l’addizionale irpef e poi, asili nido, servizi per gli anziani, sanità, etc
In poche settimane i costi di tenuta di un c/c sono aumentati del 50%; ormai è un lusso essere titolare di un c/c bancario.
Il mondo della piccola impresa e dell’artigianato pagano un prezzo elevatissimo nell’attuale fase recessiva e, pur mantenendo, unici in Italia, i livelli occupazionali temono fortemente per il proprio futuro.
Di fronte a questa emergenza economica, da attribuire prevalentemente alla politica del Governo, si impone che tutti, oggi, facciano la propria parte: si favoriscano politiche di sostegno alle imprese per promuoverne la competitività, si attui una politica dei redditi che rilanci l’economia, si riduca veramente, e non solo in modo propagandistico, la pressione fiscale e gli oneri sul lavoro, si creino opportunità di sviluppo e nuova occupazione.
In questa prospettiva la CNA, l’artigianato, la piccola media impresa, il mondo del commercio e del turismo sono pronti, anche alla Spezia, a fare la propria parte, con l’auspicio che il “giorno dopo” non sia da temere ma diventi un’opportunità di sviluppo e progresso per le aziende, il mondo del lavoro e la collettività nazionale tutta.
Allegati presenti:
CNA-La-Spezia-file-eliminato.pdf

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