30/01/2006
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EDILIZIA: IVA RIDOTTA
Edilizia, ristrutturazioni con Iva ridotta. Per CNA Costruzioni, gli sgravi sulle ristrutturazioni edilizie rischiano di non funzionare se non si torna all’Iva al 10%. Dopo otto anni dall’entrata in vigore della normativa il bilancio è positivo in quanto le istanze presentate per beneficiare delle detrazioni fiscali alla fine del 2005 sono state 2,452.412 con una media annua attestata negli ultimi 4 anni sulle 340.000 all’anno.
Nonostante la percentuale della detrazione sia stata alquanto instabile passando varie volte dal 41, al 36, al 20, al 10 e nuovamente al 20%. A livello europeo gli stati membri non sono ancora riusciti a trovare un accordo per consentire il mantenimento di tassi Iva ridotti sui servizi ad alta intensità di lavoro ed sulle ristrutturazioni edili. “Al momento 22 stati hanno già dato il loro assenso ad un accordo che prevede la proroga dell’Iva ridotta sino al 31 dicembre 2010 – afferma Giuliano Sciarri Responsabile CNA Costruzioni Nazionale – con l’aggiunta del riscaldamento tra le voci che possono beneficiare dell’Iva al 10% e la possibilità per tutti gli stati membri di beneficiare della misura, purchè ne facciano richiesta alla Commissione entro marzo 2006 effettuando anche la redazione di uno studio di impatto sull’efficacia della riduzione del tasso dell’Iva dal recepimento alla fine del giugno 2007”. Qualora l’accordo non venisse sottoscritto l’allegato K cioè il provvedimento relativo all’Iva agevolata sarà cancellato e le deroghe accordate ai nuovo stati membri si esauriranno con la fine del 2007. “L’auspicio è che l’accordo venga raggiunto – conclude Sciarri – e che in conseguenza di questo il Governo italiano riporti l’Iva sulle ristrutturazioni al 10%”.

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