28/02/2006
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IMMIGRATI: DECRETO IN ARRIVO
IMMIGRATI, DECRETO IN ARRIVO. Entro la prima settimana di marzo il via al provvedimento atteso da tutte le pmi . Permetterà l'ingresso di 340 mila extracomunitari.
Uscirà probabilmente il 7 marzo il decreto flussi 2006 che permetterà l'ingresso in Italia di circa 340 mila nuovi immigrati. La notizia è legata a fonti vicine al ministero dell'interno, che sta governando una macchina già messa in moto con la distribuzione presso gli uffici postali dei moduli necessari ai datori di lavoro per la richiesta di nuova manodopera extracomunitaria. I moduli, disponibili dallo scorso 18 febbraio, possono essere ritirati anche presso le associazioni di categoria, CNA in testa, disponibili anche alla compilazione delle domande per le imprese. L'attesa della data precisa dell'uscita del decreto è molto forte, proprio perché, secondo le nuove disposizioni, ci saranno sette giorni di tempo per compilare le domande stesse e per consegnarle, sempre presso gli uffici postali, a partire dalle 14,30 del settimo giorno. «In questo modo per fortuna saranno evitate corse affannose e inutili alla compilazione delle domande e le file snervanti che partivano nel cuore della notte», commenta Cristina Bandinelli, vicepresidente della Cna con delega in materia. Le domande di assunzione potranno essere inviate però solo da alcuni uffici postali, il cui elenco è già stato pubblicato ed è attualmente presente presso tutti gli uffici delle poste. «La novità vera è che la cifra degli ingressi sarà praticamente doppia rispetto allo scorso anno (340 mila) e quattro volte superiore a quella degli anni precedenti», rileva Bandinelli. «Il che vuol dire che sono state accolte le istanze del mondo dell'impresa, che chiedeva ingressi adeguati alle richieste del mercato, al di là di orientamenti politici che hanno affermato, in questi ultimi anni, la necessità del restringimento degli ingressi per lavoro». L'impronta leghista del governo, del resto, aveva tenuto stretti i cordoni degli ingressi, nonostante le proteste del mondo produttivo spesso a corto di manodopera. «Quest'anno evidentemente il governo dopo anni di indifferenza ha capito le necessità delle imprese», continua Bandinelli. «Non a caso la cifra di ingressi è stata calcolata in base agli studi del progetto Excelsior di Unioncamere mirato calcolare i fabbisogni occupazionali». Insomma, secondo la CNA è passata l'idea, sostenuta dal mondo associativo, che l'ingresso degli extracomunitari non è un pericolo ma una necessità del paese. La dimensione del fenomeno immigrazione in Italia, del resto, è rilevante. Nel nostro paese vivono circa 2 milioni 800 mila persone straniere, di cui 100 mila gestiscono un'attività imprenditoriale. A oggi risultano, inoltre, proprietari di case circa 600 mila stranieri, di cui 120 mila solo 2005, mentre diversi gruppi bancari hanno inserito questa fetta di popolazione nel target di riferimento dei propri servizi. Insomma, gran parte degli immigrati in Italia sono ormai organici al nostro tessuto produttivo. «Ecco perché il governo non ha potuto fare a meno di prendere atto di questo grande cambiamento e ha cominciato a far partire gli sportelli unici, ha stretto un accordo coni patronati per il rilascio e il rinnovo on-line dei permessi di soggiorno e si è accordata anche con i comuni», insiste Bandinelli. «Si è deciso a gestire la partita dell'immigrazione con l'aiuto della società civile. L'intero sistema CNA può rivendicare questo risultato positivo che segue un lavoro e un'azione di sollecitazione e organizzazione fattiva in questo campo molto delicato ma importante per le imprese e la stessa economia italiana. Non a caso, dal canto nostro abbiamo avviato progetto nazionale, CNA World, che si propone di favorire, sostenere e rafforzare la creazione di uffici territoriali dedicati alla materia dell'immigrazione».
da www.cna.it
CNA WORLD La Spezia Via P. Giuliani, 6 - La Spezia 0187 598073 viaggi.sp@cna.it

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