08/01/2007
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IMPIANTISTI: PROROGATA L'ENTRATA IN VIGORE DEL CAPO V, TESTO UNICO EDILIZIA
Impiantisti: in Gazzetta l’ennesima proroga ma restano i problemi.
Il 28 dicembre us, in Gazzetta Ufficiale (n. 300), è apparso il DL cosiddetto “milleproroghe” che sposta la data di entrata in vigore del Capo V del Testo Unico dell’edilizia (DLgs 380 del 2001) dal 1 gennaio 2007 alla data di emanazione del provvedimento che il Governo dovrebbe produrre nei primi mesi del 2007 e che dovrebbe essere semplificatorio di una situazione legislativa molto problematica. In ogni caso non si potrà andare oltre al 31 maggio 2007. “Ora dobbiamo sapere utilizzare il tempo che la proroga ci ha concesso – chiarisce Franco Bianchi, Presidente Nazionale di CNA Installazione e Impianti – per intervenire sul Testo Unico dell’edilizia. Occorre infatti mantenere saldi i punti qualificanti della legge sulla sicurezza degli impianti, evitando che la burocrazia introdotta dal Testo Unico li renda inutili. In sostanza il sistema di accesso alla professione di installatore o manutentore di impianti non può transitare dalla creazione di un Albo fittizio al quale gli operatori dovrebbero iscriversi, che nulla avrebbe di utile per i consumatori, ma che costituirebbe solo l’ennesimo balzello che graverebbe sulle imprese. Ugualmente occorre che le modifiche legislative introdotte dal provvedimento che è stato giustamente rinviato siano coordinate con la normativa esistente per non creare sconcerto non solo tra gli operatori ma anche tra gli stessi consumatori.” “La sicurezza degli impianti è una cosa seria – aggiunge Renzo Sangiorgi Responsabile Nazionale dell’Unione - ed è strettamente connessa all’esistenza di un contesto legislativo e normativo di semplice comprensione sia per chi lavora e, soprattutto, per chi utilizzando gli impianti potrebbe subire danni anche fisici da un loro errato adeguamento o, peggio, da sbagliate informazioni sull’utilizzo e sulla manutenzione. Per esempio è sotto gli occhi di tutti il risultato deleterio ottenuto dal primo testo della nuova legge sul risparmio energetico che ha generato nei consumatori, con la complicità di qualche Associazione che dovrebbe difenderne gli interessi, la convinzione che la manutenzione di impianti ed apparecchi sia una operazione dilazionabile oltre ai tempi definiti dalle informazioni e dalle istruzioni dei costruttori e/o dei manutentori! Purtroppo non è infatti un caso se il Governo è corso ai ripari riscrivendo una grande parte del Decreto legislativo sul risparmio energetico, anche nell’intento di salvaguardare i risultati positivi ottenuti sul versante sicurezza con l’applicazione della previgente legislazione!” i verificare se l'impianto è e resta in condizioni, di funzionare in sicurezza. In questo quadro legislativo, conclude la nota, gli installatori ed i manutentori degli impianti termici (qualificati ai sensi della legge n. 46/90), nell'ambito delle rispettive responsabilità, hanno il diritto-dovere di definire e dichiarare esplicitamente al committente o all'utente, in forma scritta e facendo riferimento alla documentazione tecnica del progettista dell'impianto o del fabbricante degli apparecchi, quali siano le operazioni di controllo e manutenzione di cui necessita l'impianto da loro installato o manutenuto, per garantire la sicurezza delle persone e delle cose, e con quale frequenza queste vadano effettuate e quale sia la prossima scadenza. L’Unione – conclude Sangiorgi - ha da tempo predisposto alcuni testi di istruzioni per la manutenzione degli impianti che sono a disposizione delle imprese associate. In questo ambito queste precisazioni finalmente giunte dal Ministero rappresentano uno spiraglio di luce in un contesto legislativo ancora irto di ostacoli, dubbi e controversie”

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