09/06/2005
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LA CNA EMENDA IL DECRETO SULLA "COMPETITIVITA'"
SUL DECRETO SULLA “COMPETITIVITA” LA CNA PRESENTA UN EMENDAMENTO A TUTELA DELL’IMPRESE ARTIGIANE, DELLA PMI E DEI GIOVANI IMPRENDITORI.
la riforma degli incentivi varata con l’art. 8 della legge 80/05, il così detto decreto sulla competitività, determinerà di fatto una riduzione delle agevolazioni previste dalla precedenti normative a favore della Piccola e Media Impresa. Ciò imporrà alle imprese di fare ricorso ad un finanziamento bancario di tipo ordinario, e a tasso di mercato. Le banche non si limiteranno ad una valutazione economico-finanziaria del progetto, come è avvenuto finora, ma si concentreranno sulla valutazione del merito creditizio dell’impresa che propone l’investimento e questo anche sul credito agevolato. Ciò significa che le garanzie richieste alle imprese saranno molto più elevate, dovendo coprire sia il finanziamento agevolato che quello bancario ordinario. Il rischio è che le nuove regole neghino opportunità alla piccola impresa che vuole crescere o alla nuova imprenditoria. In più si affida alla banca un ruolo chiave nella determinazione delle possibilità di accesso alle agevolazioni. Inoltre le procedure si allungheranno notevolmente nei tempi e nei costi per l’istruttoria. E’ evidente che le maggiori penalizzazioni ricadono sulle micro e piccole imprese, e sulle nuove imprese. Il nuovo meccanismo per i più piccoli è oneroso e poco praticabile. E’ su queste motivazioni che la CNA ha presentato un emendamento al disegno di legge sulla competitività affinché si mantengano le semplificazioni di accesso ai contributi agevolati e si creino nuove opportunità di sviluppo per le imprese artigiane e per la PMI, comparto imprenditoriale che in questi anni è stato l’unico a garantire crescita economica e livelli occupazionali nel nostro paese.

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