12/06/2006
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LE ESTETISTE DELLA CNA CONTRO L'ABUSIVISMO DEI MASSAGGI SULLE SPIAGGE
LE ESTETISTE DELLA CNA LANCIANO L'ALLARME: RISCHIO USTIONI E INFEZIONI ALLA PELLE CON I MASSAGGI IN SPIAGGIA
Cna Benessere & Sanità della Spezia mette in guardia nei confronti dei pericoli della moda dei massaggi lungo il litorale spezzino
Si avvicinano con fare gentile e dire "no" sembra quasi una scortesia. Così sempre più uomini e donne, d'ogni età, si lasciano convincere a farsi fare i massaggi dalle tante signorine dagli occhi a mandorla, che si spostano da una spiaggia all'altra del litorale spezzino, negli arenili liberi e in quelli privati, offrendosi per massaggi a costi contenuti. Il fenomeno ha preso campo in questi ultimi anni: farsi manipolare stesi sulla sabbia è la nuova moda che ha soppiantato quella dei tatuaggi delle scorse estati. Annamaria Romiti, la responsabile provinciale delle estetiste Cna interviene per mettere in guardia dai rischi alla salute cui va incontro chi si affida a quelle graziose manine: "Lavorano con oli, che possono contenere sostanze che reagiscono sotto l'effetto dei raggi del sole e possono provocare vere e proprie ustioni. Il massaggio può avere effetti collaterali, anche molto gravi, in soggetti affetti da problemi di circolazione o reumatici. La manipolazione non è un fatto da niente, deve essere fatta da esperti e con le tecniche giuste". L'altro aspetto che la Romiti fa notare è legato alla professione: "I massaggi in spiaggia, stanno diventando un lavoro irregolare, in contrasto con le disposizioni sanitarie nazionali e la normativa che disciplina severamente l'attività delle estetiste, le quali per esercitare devono avere una specifica qualifica e sono tenute a farlo in un ambiente salubre. La legge italiana vieta alle estetiste, anche se qualificate, di esercitare l'attività in forma ambulante. Non si capisce come queste improvvisate “estetiste da spiaggia” possano fare tutto in palese violazione delle nostre leggi". Cna si appella alle autorità competenti, Comuni, Polizia municipale, Asl affinché intervengano e senza indugi a bloccare i massaggi abusivi sulle spiagge. "In altre zone della Penisola - conclude la Romiti - i sindaci delle località balneari, hanno emesso ordinanze che vietano queste manipolazioni fuori legge e molti stabilimenti hanno provveduto ad esporre cartelli d'informazione, tendenti a dissuadere i loro clienti dal diventare vittime inconsapevoli di questi massaggi solo in apparenza innocui, anzi confusi con tranquilli passatempi nelle ore d'ozio dedicate alla tintarella".

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