05/05/2006
|
 |
LE PMI CHIEDONO ENERGIA INTELLIGENTE. Il 10 maggio a Bruxelles le imprese si confronteranno nel corso di un grande forum internazionale. E’ necessa
Un forum europeo sull'energia intelligente per le pmi, annuale e a carattere permanente per misurare i progressi, i bisogni e le criticità che le piccole imprese affrontano sul terreno dell'uso razionale delle fonti. E questa la proposta che i 20 milioni di piccole imprese europee lanceranno alle istituzioni e agli altri operatori del mercato energetico Ue nel corso del workshop in programma a Bruxelles il prossimo 10 maggio. Sul tappeto ci sono le nuove sfide del mercato, le opportunità per la promozione dell'efficienza energetica e lo sviluppo sostenibile del sistema produttivo europeo. La giornata di confronto a livello comunitario, promossa dalle organizzazioni della piccola e media impresa italiana ed europea, si propone di avviare una verifica sugli obiettivi di sostenibilità economico-ambientale con i principali attori economici e sociali. Il fine è sensibilizzare la commissione e le principali istituzioni comunitarie sull'esigenza di scelte innovative e sostenibili per una politica più attenta alle richieste e alle proposte provenienti dal mondo della piccola e media impresa. Dai 20 milioni di piccole e medie imprese europee, secondo gli organizzatori del workshop, infatti, può derivare un contributo determinante rilanciando l'occupazione in alcuni settori in crisi nelle nuove professioni collegate all'efficienza energetica e alla diffusione dei servizi a essa correlati, quali l'auto-produzione di energia di piccola taglia, a misura di pmi e compatibile con gli standard ambientali e le esigenze del territorio in cui queste operano. La nuova sfida, tuttavia, secondo le pmi, è quella di sviluppare un uso intelligente delle risorse attingendo all'enorme giacimento inesplorato che è il potenziale di risparmio energetico dell'intera Ue, stimato dal Libro verde sull'efficienza energetica pari ad almeno il 20% di tutti i consumi attuali, con un beneficio economico di 60 miliardi di euro. «Per percorrere questa strada», spiega Claudio Cappellini, responsabile delle relazioni comunitarie della Cna, «occorre necessariamente coinvolgere il variegato e ricco universo delle piccole e medie imprese, attori essenziali dei servizi energetici integrati e primo anello di congiunzione tra la domanda e l'offerta di energia sostenibile». Le pmi e l'artigianato, dunque, chiedono, da una parte, energia più-conveniente, sicura e pulita e, dall'altra, scommettono sull'efficienza e la microgenerazione. «La Cna promuove e vuole gestire il progetto sull'energia intelligente e l'istituzione del forum permanente allo scopo di far recuperare alle nostre piccole imprese il pesante gap competitivo dovuto agli attuali altissimi costi dell'energia», spiega Tommaso Campanile, responsabile del dipartimento competitività e ambiente della Cna. «La Cna, inoltre, promuoverà una campagna di sensibilizzazione presso gli imprenditori artigiani affinché essi si dotino di una vera e propria politica energetica dell'impresa». Nel corso del workshop in programma a Bruxelles si discuterà della scelta di rafforzare la dimensione europea delle politiche energetiche nazionali e della necessità di favorire una concorrenza tra imprese energetiche operanti nel mercato interno. AI centro del dibattito anche il preoccupante ritardo che si registra da parte di molti stati membri dell'Unione europea nel corretto recepimento della legislazione comunitaria sull'apertura dei mercati dell'energia elettrica e del gas, nonché nell'attuazione della direttiva comunitaria sulle fonti rinnovabili.

|