24/07/2006
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NON CI SONO PIU' VINCOLI VERSO I LAVORATORI DEI PAESI ENTRATI RECENTEMENTE NELLA C.E.
Stop alle restrizioni per i lavoratori neocomunitari Il governo ha deciso di liberalizzare l'accesso al mercato del lavoro per i cittadini di quei paesi entrati recentemente a far parte della Comunità Europea. -------------------------------------------------------------------------------- Niente più restrizioni per i lavoratori subordinati provenienti dai nuovi Paesi Ue: potranno venire a lavorare in Italia senza dover rientrare in alcun decreto flussi, alle condizioni previste per tutti gli altri cittadini europei. Il governo ha deciso di eliminare la moratoria sulla libera circolazione dei lavoratori neocomunitari, che il precedente esecutivo aveva prorogato fino al 2009.
Il Consiglio dei Ministri ha tolto quella discriminazione che era stata messa precedentemente nei confronti dei Paesi europei neocomunitari [Repubblica Ceca, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Slovacca, Slovenia e Ungheria n.d.r.] e quindi è stato liberalizzato il mercato del Lavoro per quei lavoratori.
Si chiude così un periodo di transizione iniziato il primo maggio 2004, data dell'allargamento a est dell'Unione, durante il quale polacchi, lituani, slovacchi, lettoni, etc... non erano stati ancora considerati cittadini europei.

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