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13/02/2006  Stampa

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Leggi questo comunicatoPATRONATO EPASA -CNA: PERMESSI DI SOGGIORNO PER I CITTADINI EXTRACOMUNITARI.

 

PERMESSI DI SOGGIORNO DAI PATRONATI.
I centri servizi seguiranno l'intero percorso delle procedure.
Accordo tra EPASA il patronato della CNA e Viminale per snellire gli iter in materia di immigrazione.

Domande e rilascio dei permessi di soggiorno per gli extracomunitari da oggi possibili anche nei patronati.
E’ quanto prevede l’accordo firmato il 9 febbraio a Roma presso la direzione centrale dell'immigrazione e della polizia delle frontiere, dal Patronato EPASA-CNA, con il ministero degli interni.

Il protocollo di intesa, più in generale, ha lo scopo di semplificare i procedimenti in materia di immigrazione.
“La firma dell’accordo con il ministero dell’interno sulla collaborazione nella definizione delle domande di rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno dei cittadini stranieri, è strategicamente determinante per il ruolo futuro del patronato - spiega Fosco Corradini Direttore Generale del patronato EPASA CNA (aderente Cipla) - mette fine ad un’annosa querelle sulla funzionalità e sulla necessità per la pubblica amministrazione della collaborazione operativa dei patronati”.

L’accordo con il Ministero dell’Interno, non a caso, rappresenta il riconoscimento dell’importanza e del ruolo dei patronati nella loro veste di mediatori sociali tra i cittadini e P.A. e di gestori di funzioni amministrative che lo Stato esternalizza a soggetti terzi.
“La volontà del ministero dell’interno di siglare questa intesa coincide perfettamente con l’opinione della CNA di porsi in relazione di sussidiarietà con la pubblica amministrazione, agevolandone l’efficacia verso i cittadini stranieri – commenta Sergio Silvestrini direttore della divisione economica e sociale della CNA – in più ci saranno riflessi importanti anche sulle imprese proprio perché la legge Bossi-Fini concentra le responsabilità del permesso di soggiorno per lavoro sull’imprenditore”.
“Il protocollo firmato oggi tra EPASA CNA e Ministero dell’Interno – aggiunge Silvestrini - perfeziona un’attività già effettuata dai nostri uffici verso i datori di lavoro nostri associati con dipendenti extracomunitari.
Inoltre, visto che molti cittadini stranieri in Italia scelgono la strada del lavoro autonomo diventando piccoli imprenditori dell’artigianato e del commercio associandosi spesso a CNA per ricevere assistenza amministrativa, ora sarà possibile completare e arricchire il livello di consulenza erogato”.
La firma del protocollo si inquadra un progetto del Ministero dell'Interno che mira all’esternalizzazione delle funzioni connesse all'attività amministrativa e di gestione.
Obiettivo strategico del progetto è l'attuazione di una progressiva semplificazione e digitalizzazione dei processi in una prospettiva di contributo e razionalizzazione della spesa e di miglioramento della qualità dei servizi. In questa ottica sono stati coinvolti anche le poste italiane e l'Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), poiché al termine di una fase di assestamento e di reingegnerizzazione della durata di tre anni, saranno poi i comuni a rilasciare e rinnovare i permessi di soggiorno.

La presenza immigrata in Italia, del resto, si sta facendo di anno in anno sempre più forte.
Secondo una stima del Dossier immigrazione della Caritas Italiana, gli stranieri regolarmente soggiornanti sono oltre 2 milioni e 800 mila, all'incirca lo stesso numero di Spagna e Gran Bretagna.
In Unione europea la presenza italiana segue immediatamente quella della Germania (7,3 milioni) e della Francia (3,5 milioni), ma, insieme alla Spagna, siamo lo Stato europeo caratterizzato da un ritmo di crescita del tasso di immigrazione più consistente.
“La nostra economia ha bisogno del lavoro degli stranieri – spiega Giuseppe Bea responsabile del settore di EPASA CNA - siano essi dipendenti o anche, fenomeno questo in grande espansione, artigiani o piccoli imprenditori (oltre 100.000 nel 2005)”.
Per questo già da tempo CNA ed EPASA hanno definito il progetto CNA WORLD, rivolto a costituire in tutto il sistema associativo territoriale, uffici dedicati a servizi per l'immigrazione e la creazione d'impresa. “Si tratta di un progetto – chiarisce Bea - che oltre ad essere una proposta di servizio orientato a imprenditori e singoli immigrati per tutte le attività e le esigenze del mondo del lavoro, è anche una proposta politica e culturale”.
“La questione di fondo consiste nel considerare l'immigrato come un nuovo cittadino, parte essenziale dell'Italia di oggi e soprattutto di quella di domani, sempre più caratterizzata da una globalizzazione economica e quindi interculturale” – aggiunge Bea. Va in questa direzione anche l'accordo siglato tra EPASA CNA e Caritas Italiana.
“Per fare impresa e affrontare le questioni sociali dell'immigrazione – chiarisce Corradini - occorre aprire spazi di coprotagonismo, senza più considerare gli immigrati cloni della nostra identità o una ruota di scorta nelle congiunture sfavorevoli.
Carta di soggiorno, cittadinanza, consulta, voto: sono temi decisivi per una concreta e lungimirante politica di integrazione”.

Per informazioni:
PATRONATO EPASA-CNA Via P. Giuliani n. 6 - La Spezia
tel. 0187 598080 laspezia@cna.it

 

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