27/12/2005
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QUARTO RINVIO (AL 31 MARZO 2006) PER LA STESURA DEI DPS PER LA LEGGE SULLA PRIVACY.
Il Consiglio dei Ministri approva l’ennesimo decreto legge che fa slittare in avanti i termini per i nuovi adempimenti sulla legge della privacy.
Il 22 dicembre 2005 il Governo ha approvato, col così detto “decreto milleproroghe” (non ancora pubblicato dalla G.U. alla data del 27 dicembre), un ennesimo prolungamento dei tempi previsti per adempiere alle disposizioni per l’adozione per la stesura del DPS (documento programmatico sulla sicurezza) previsto dal Codice della Privacy.
Il termine per l’adozione delle misure minime di sicurezza (in particolare per la predisposizione del documento programmatico sulla sicurezza) è slittato al 31 marzo 2006 sia per le imprese e gli studi professionali che per gli enti pubblici; al 28 febbraio 2006 quello per l’adozione dei regolamenti per poter trattare dati sensibili da parte delle amministrazioni pubbliche.
Più volte, in occasione dei molteplici rinvii d’iniziativa governativa, la CNA ha avuto occasione di sottolineare come le ripetute proroghe, oltre a vanificare l’impegno associativo profuso per garantire il rispetto nei termini degli obblighi di legge, generino il convincimento che certe norme si possono impunemente violare perché destinate a non essere attuate.
Le istanze di proroghe al governo sono pervenute ovviamente da settori che notoriamente temono più i principi di tutela della riservatezza che non la complessità e difficoltà che presenta la predisposizione del DPS; per le PMI, le imprese artigiane e del turismo, sarebbe stato di ben maggiore interesse ottenere un esonero o una significativa semplificazione come più volte abbiamo sollecitato il Garante; questi, ligio al rispetto della norma, ha espresso, ancora una volta, parere contrario anche al rinvio ed il Governo, come sempre, rispettando i contenuti della norma ha rinviato l’attuazione per la quarta volta.
Preme comunque sottolineare che la redazione del DPS non è un nuovo adempimento per tutte le imprese, essendo già prescritto dall’art. 6 del D.P.R. n. 318/99 per quelle che trattavano dati sensibili e giudiziari con elaboratori accessibili mediante una rete di telecomunicazioni disponibili al pubblico (Internet); per queste non opera la proroga.
La CNA della Spezia, da tempo ha predisposto un servizio per adeguare tutte le aziende a quanto previsto dalla normativa, invita le imprese che ancora non lo abbiano fatto, di contattare il nostro ufficio privacy e di provvedere agli adempimenti previsti senza lasciarsi influenzare dalla cultura del “rinvio”.
Per informazioni: UFFICIO PRIVACY - CNA LA SPEZIA Via P. Giuliani n. 6 - La Spezia tel. 0187 59.80.80 fiore.sp@cna.it

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