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05/10/2006  Stampa

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Leggi questo comunicatoSUCCESSO DELL'INCONTRO PROMOSSO DA CNA CON IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI R. GENTILE

 

Interessante dibattito all'iniziativa promossa da CNA sul tema:
AUTOTRASPORTO, INTERMODALITA' e PORTUALITA'.
hanno partecipato Cirillo Orlandi Presidente dell'A.P., l'Assessore Provinciale Maurizio Giacomelli, l'assessore del Comune della Spezia Massimo Federici ed il Presdienete della CNA Evardo Lorenzini.

Presenti gli operatori portuali, i massimi dirigenti degli enti interessati allo svulippo dell'intermodalità spezzina.

Importante l'intervento del Presidente della CNA, Evardo Lorenzini, che riportiama:




La Spezia, 4 ottobre 2006


CONVEGNO DELLA CNA:
AUTOTRASPORTI, INTERMODALITA' e PORTUALITA'
Incontro con il Sottosegretario di Stato Raffaele Gentile
INTERVENTO DI EVARDO LORENZINI Presidente della CNA


Cogliamo l’occasione della gradita presenza del sottosegretario Raffaele Gentile per segnalare le problematiche che investono la nostra provincia nel suo rapporto con le scelte delle politiche legate al trasporto , alla portualità ed all’intermodalità.
Il porto mercantile della Spezia rappresenta la realtà più avanzata dal punto di vista organizzativo e della tecnologia per ciò che concerne il sistema operativo dei container.
Non ostante le difficoltà di carattere generale che l’economia italiana ha attraversato negli ultimi anni e delle non brillanti performance dell’economia europea , il porto spezzino ha incrementato i propri traffici container e merce varia.
Nel 2005 il numero di container movimentati sono stati 873.350 , nel 2006 vi è u un ulteriore incremento in termini assoluti pari a 940.000. Praticamente dal 1998 ad oggi la crescita della movimentazione dei container è stata costante .
Potenzialmente ha ancora la possibilità di considerevoli incrementi per cui devono essere realizzate le necessarie opere che permettano l’incremento dei traffici , in particolare ci riferiamo alla necessità della realizzazione del dragaggio della parte del golfo che possa permettere l’incremento dei traffici al fine di agevolare il dispiegarsi dello sviluppo programmato del porto mercantile ed il conseguente impulso che deriverà all’economia provinciale in senso lato oltre che sull’indotto e sull’occupazione.
A nostro giudizio non c’è contrapposizione fra l’incremento dello sviluppo del porto mercantile e lo sviluppo del sistema diportistico programmato oltre a quello della cantieristica da diporto.


Chiediamo quindi che venga fatto tutto il possibile affinché siano realizzati i progetti che sono previsti dal Piano Regolatore del Porto che , a nostro giudizio , rappresentano l’utile sintesi fra interessi diversi che tuttavia possono crescere assieme.
L’incontro di oggi ci permette di segnalare al governo anche alcuni problemi cruciali che interessano l’autotrasporto.
Prima di tutto la riforma promulgata lo scorso anno è sistematicamente sbilanciata a favore della committenza per cui , a nostro giudizio occorrerebbe una revisione della riforma soprattutto là dove si parla delle responsabilità della committenza nei confronti dell’autotrasporto.
La riforma dell’accesso alla professione va modificata poiché penalizza in modo drammatico gli autotrasportatori che pur essendo in attività da anni devono , tuttavia , sostenere l’esame per l’accesso in modo del tutto ingiustificato e assolutamente penalizzante e forse anche del tutto incostituzionale.
L’autotrasporto è interessato alla realizzazione delle autostrade del mare di cui tanto si parla ma che non hanno ancora avuto riscontro concreto nei programmi dei governi, il governo Prodi , appena insediato , potrebbe utilmente programmare l’avvio di questo sistema di trasporto che vede realizzato importanti sinergie fra il trasporto su gomme e su nave.
Di importanza strategica è lo sviluppo dell’intermodalità che vede unito il trasporto su gomma a quello su ferrovia.
A nostro giudizio questo sistema di trasporto delle merci deve essere assolutamente incrementato al massimo livello possibile.
L’intermodalità può rappresentare , in particolare , per la nostra provincia un fattore importante per lo sviluppo.
A questo fine riteniamo che sia essenziale incentivare la conclusione dei lavori del raddoppio della Pontremolese che rappresenta un obiettivo oramai non più dilazionabile e su cui , crediamo, insiste l’interesse delle Istituzioni e della comunità locale, interregionale e nazionale.
La realizzazione della Pontremolese ed il suo valore strategico vanno ben al di là dell’interesse locale per cui sentiamo la necessità di rivolgere un appello alle Istituzioni , alle forze politiche e parlamentari affinché di comune armonia spingano per un risultato atteso da anni.


Alle autorità locali e a tutta la comunità della rappresentanza politica, istituzionale pubblica e privata, consegno l’appello di CNA La Spezia:
“La nostra è una provincia di piccole dimensioni e per di più al confine di un sistema amministrativo regionale che tende naturalmente a considerare i capoluoghi di regione il
centro degli interessi collettivi più importanti, succede a Genova come a Firenze come a Milano ecc. ecc., le comunità che vivono nelle zone di confine delle regioni possono far sentire la loro voce a condizione di possedere la capacità e la volontà di unire le voci per avere maggiori probabilità di essere ascoltate. Questa volontà di unire deve essere intrinseca, naturale, non può e non deve essere frutto di mediazioni estenuanti, di distinguo di tempi lunghi che fatalmente fanno perdere i treni delle opportunità. Oltre a questa capacità, prerogativa necessaria, ma non sufficiente, è importante aggiungere la capacità di creare incontri come ad esempio quello odierno per accrescere la quantità di relazioni che necessariamente devono essere messe a sistema e a disposizione dell’intera comunità. Se a tutto questo sapremmo aggiungere la fantasia di creare eventi che favoriscano la consapevolezza delle opere di cui questo territorio ha bisogno, ma che rappresentano delle opportunità per territori molto più vasti come per esempio la Pontremolese che a buon diritto è da considerare una infrastruttura necessaria per l’Italia se solo consideriamo la predisposizione naturale che il porto della Spezia ha per le merci in arrivo dall’estremo oriente, dal medio oriente e dall’africa dirette in Italia e in Europa e ovviamente in direzione opposta, allora emerge chiaramente tutta l’importanza, per il sistema paese, delle questioni poste.

 

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