20/01/2006
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TESSILE, ABBIGLIAMENTO, CALZATURA: MARCHIO "ITALIA"
Riconoscibilità del 100% Italia
Si stringono i tempi per l’approvazione La proposta di legge sulla riconoscibilità e tutela dei prodotti italiani va approvata subito. E´ l´appello del Tac che comprende il tessile, abbigliamento, calzature e che con CNA Federmoda preme per ottenere il marchio 100% Italia da apporre ai capi prodotti interamente nel nostro Paese. Il tempo, però, stringe: le Camere infatti termineranno la loro attività il prossimo 29 gennaio, fra circa di 10 giorni. "E´ di vitale importanza - sottolinea Oreste Baioni Responsabile di CNA Federmoda Nazionale - che il lavoro fatto sinora non vada perduto. Il provvedimento sulla riconoscibilità e tutela dei prodotti italiani, del resto, è passato all´unanimità sia in Commissione industria del Senato che alle Attività produttive della Camera, a testimonianza di una convergenza delle varie forze politiche sul tema. Basterebbe dunque poco perché venisse approvata una legge fondamentale per le filiere di produzione interamente italiane, in particolare quella della Moda". La proposta di legge, infatti, doterà di una sorta di carta di identità le produzioni italiane, in grado così di distinguersi non solo da quelle provenienti da altri Paesi, ma anche dalle merci fabbricate altrove (all´Est europeo o in Asia) magari da ditte italiane che poi però si fregiano del marchio Made in Italy, con ovvi vantaggi in termini di costi. "Il brand Italia è un valore da difendere – continua Baioni - e le produzioni delocalizzate altrove, soprattutto nel settore moda, non possono garantire quella cura del particolare e della finitura, quel saper fare, la precisione, il gusto e la fantasia che da sempre ha contraddistinto i prodotti italiani”.

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