10/04/2006
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TESTO UNICO AMBIENTALE
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha firmato il decreto legislativo di attuazione della Legge 308 del 15 dicembre 2004 (delega ambientale).
Il provvedimento, dopo il primo “stop” del Capo dello Stato, in sede di procedura di emanazione, era stato licenziato, in una nuova versione, dal Consiglio dei Ministri, nella seduta del 29 marzo scorso. Il Presidente della Repubblica aveva avanzato rilievi di metodo ed aveva richiesto chiarimenti sulla procedura seguita dal Governo nell’elaborazione del decreto legislativo (in particolare, la mancata considerazione del ruolo della Conferenza Stato-Regioni e la mancata assunzione del parere del Consiglio di Stato previsto per i Testi unici).
Il decreto delegato, composto di 318 articoli, accorpa la legislazione in materia di rifiuti e bonifica dei siti contaminati, procedure di VIA e VAS e IPPC, difesa del suolo e lotta alla desertificazione, tutela delle acque dall’inquinamento e gestione delle risorse idriche, tutela dell’aria e riduzione delle emissioni in atmosfera e tutela risarcitoria contro i danni all’ambiente.
Oltre a unificare e coordinare le diverse fonti normative nazionali, il decreto legislativo attua diverse direttive comunitarie ed apporta modifiche, anche di rilievo, alla vigente legislazione.
LA PROCEDURA La procedura delineata dalla Legge delega 308/2004 prevedeva l'adozione di uno o più decreti legislativi su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica, con il Ministro per le politiche comunitarie e con gli altri Ministri interessati, sentito il parere della Conferenza unificata Stato-Regioni. Era prevista, inoltre, la partecipazione delle competenti Commissioni parlamentari chiamate ad esprimere un parere contenente indicazioni sia di legittimità sia di merito sulla proposta di decreto.
Le Commissioni "ambiente" di Camera e Senato, in effetti, si erano espresse due volte: in prima battuta il 12 gennaio 2006 con un parere favorevole corredato da condizioni e osservazioni ed in seconda battuta il 31 gennaio, sempre con parere favorevole contenente condizioni e osservazioni sul testo modificato dal Governo sulla scorta dei precedenti pareri e licenziato il 19 gennaio.
La Conferenza unificata Stato - Regioni, viceversa, non si era espressa nei tempi previsti (15 dicembre 2005) data la posizione fortemente critica assunta dalle Regioni in merito alla portata dell’intera operazione normativa, sia sotto il profilo metodologico, sia per quanto riguardava il merito della proposta governativa.
Tale posizione, tuttavia, era stata formalizzata dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in un vero e proprio “parere negativo” espresso con l’ordine del giorno del 26 gennaio 2006.
L’ultimo atto nella procedura di approvazione si era avuto il 29 marzo scorso, quando il Consiglio dei Ministri aveva licenziato una nuova versione del decreto delegato a seguito del rinvio della firma e delle eccezioni sollevate dal Presidente Ciampi, in sede di procedura di emanazione, sul testo del decreto legislativo approvato in via definitiva, dal Consiglio dei Ministri, del 10 febbraio 2006.
Il testo del decreto legislativo resta ora in attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e può essere scaricato dal sito
Allegati presenti:
CNA-La-Spezia-file-eliminato.pdf

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