08/02/2012
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ACCONCIATORI E ESTETISTE: DAL PREFETTO CONTRO L'ABUSIVISMO
Lotta aperta agli abusivi e a chi esercita l’attività di acconciatore o estetista non rispettando norme igieniche e del lavoro.
E’ la denuncia di Cna e Confartigianato al Prefetto della Spezia a cui si chiede sostegno a tutela della categoria e per la sicurezza degli utenti.
“L’abusivo non paga le tasse, non rispetta i requisiti igienico sanitari, non utilizza correttamente apparecchiature e cosmetici – affermano Antonella Simone e Maurizio Viaggi di Confartigianato e Cna Benessere - si tratta di concorrenza sleale, un danno economico nei confronti delle aziende regolari a cui si deve aggiungere i pericoli alla salute che rischiano gli utenti”.
L’abusivismo non danneggia soltanto le imprese regolari ma ha anche un effetto devastante sulla comunità nel suo complesso in termini di “costi sociali”. Si pensi all’ammontare delle tasse non pagate, dei contributi non versati e all’impatto che questo ha sui servizi sociali, di cui magari l’abusivo stesso usufruisce a piene mani perché risulta disoccupato. I clienti devono capire che dietro una piega a 8 euro si nasconde una realtà illegale di chi vive sulle spalle di tutti i cittadini onesti che pagano le tasse.
Vi è poi l’aspetto relativo ai danni che gli abusivi possono causare ai clienti. “Dermatiti, micosi, funghi, allergie, dovute a epilazioni non corrette, prodotti non testati, scaduti o di scarsa qualità; traumi muscolari e danni ai capillari causati da massaggi non professionali o dall’utilizzo scorretto di apparecchiature ma anche epatite C o AIDS provocati da strumenti non sterilizzati correttamente. Questi sono i rischi che il cliente corre ricorrendo ad acconciatori ed estetiste abusivi – afferma Maurizio Viaggi. Al contrario, i saloni gestiti da professionisti artigiani assicurano il rispetto di tutte le norme igienico-sanitario in merito alla sterilizzazione degli strumenti, all’igiene degli operatori, all’utilizzo di cosmetici ed apparecchiature: una garanzia per il cliente”.
Ma chi sono gli abusivi? “Si parla di soggetti completamente sconosciuti al fisco: evasori totali. Spesso sono veri e propri negozi in casa o servizi a domicilio con la valigetta. Sempre più diffusa l’opera di giovani ragazzine che pensano di poter svolgere l’attività di ricostruzione unghie solo perché hanno frequentato un breve corso ed acquistato il kit da esercenti che non gli hanno detto che quei corsi non autorizzano a svolgere l’attività. Diversi ma altrettanto gravi i fenomeni di quei centri che dietro a prezzi stracciati nascondono tutta una serie di irregolarità che devono essere sanzionate fin a trasformarsi in centri a luci rosse, compromettendo gravemente l’immagine dell’intera categoria dell’estetica”.
“Troppo spesso il problema è stato sottovalutato ma oggi questa situazione non è più tollerabile – chiariscono Antonella Simone e Maurizio Viaggi – ed è per questo che le associazioni sindacali insieme alla categoria proseguono la campagna di sensibilizzazione e denuncia per la legalità e contro l’abusivismo.
Nell’incontro con il Prefetto, abbiamo denunciato la gravità della situazione e chiesto interventi che ripristino la legalità e colpiscano ogni abuso. Ringraziamo il Prefetto per la sua disponibilità e per l’impegno di informare delle nostre sollecitazioni gli organi ispettivi della Guardia di Finanza e del lavoro. All’incontro oltre ai Responsabili sindacali erano presenti le estetiste Vanda Francini, Stefania Ceccarelli, Emanula Filipetti e gli acconciatori Beppe DeLucia, Giordano Botti e Stefania Atzori

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