25/09/2003
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ADESIONE COMPATTA ALLO SCIOPERO DEGLI AUTOTRASPORTATORI PROCLAMATO DA FITA CNA
COMUNICATO STAMPA (Inviato in E-mail e fax)
GIOCO DI SQUADRA TRA I CAMIONISTI SPEZZINI: SCIOPPERO RIUSCITO
La Spezia 23 settembre 2003 - Gli autotrasportatori Fita Cna hanno vinto sulla fronda concorrente: compatta l'adesione allo sciopero indetto a livello nazionale per rivendicare la Patente professionale e a livello locale per contrastare le lunghe ore d'attesa nel porto mercantile per le operazioni di carico e scarico dei container. Ieri, prima giornata della vertenza che si concluderà venerdì 26 settembre, solo una decina di Tir, contro i 900 abituali, ha superato il varco del terminal Lsct per effettuare le operazioni di carico e scarico container. Traffico ridotto negli altri varchi dello scalo spezzino (Terminal Ravano, Cantieri del Golfo e varco del Canaletto) dedicati alle operazioni di movimentazione merci varie e container. "E' inutile nasconderlo - commenta Nino Scardino titolare della società di autotrasporto Eurostar della Spezia - la nostra categoria è alla fame e necessità d'attenzioni. Non siamo contro le nuove norme del codice della strada, anzi siamo sempre stati noi i primi a sostenere che occorre più sicurezza sulle strade e autostrade italiane. Noi su queste strade ci viviamo giorno dopo giorno e rischiamo la pelle più degli altri. Ma vogliamo anche essere tutelati nel nostro lavoro, con il riconoscimento di una Patente professionale che ci differenzi rispetto alla patente dei nostri connazionali che usano l'auto per motivi diversi dal lavoro. Un altro punto su cui chiediamo attenzione sono i tempi di attesa nel porto della Spezia per caricare e scaricare i container, che sempre più spesso superano le quattro ore. Tempi impossibili, che non si conciliano con il dinamismo del mercato, la concorrenza, le tariffe praticate". Comprensione agli autotrasportatori è stata espressa dal presidente dell'Autorità Portuale Giorgio Bucchioni: Giorgio Bucchioni: "Lo sciopero dell’autotrasporto ha una motivazione nazionale che è la riforma della patente e che assegna un punteggio ritenuto insufficiente da parte di chi lavora. I trasportatori dicono che il peso di un ritiro di punti tra un cittadino che usa la macchina per lavoro e per diporto è assolutamente diverso rispetto a quello di un autotrasportatore per il quale la patente è uno strumento di vita per se e per la famiglia. Mi sembra che sotto questo aspetto una sensibilità da parte del governo sia auspicabile anche se è opportuno che gli autotrasportatori proprio perché viaggiano per vivere abbiano una soglia di rispetto per le norme del codice superiore a quella degli altri utenti della strada. Per quanto riguarda i tempi di attesa invece, problema esclusivamente portuale e che riguarda Spezia Genova Livorno, tutti i grandi porti Container, in Autorità Portuale si sono tenute numerosissime riunioni e la ricerca di un miglioramento è avvenuta sia con l’introduzione di metodologie informatiche che coinvolgano tutti gli attori portuali (agenti, spedizionieri, terminalisti, dogana, finanza) sia con la costituzione di una apposita società Sistema Porto. Purtroppo ricorrentemente si verificano colli di bottiglia la cui responsabilità è sempre complicato individuare e ciò crea evidentemente tensione negli autotrasportatori che sono poi in definitiva coloro che subiscono i tempi dei disservizi. Poichè non esiste una soluzione miracolistica ritengo sia indispensabile continuare a collaborare con spirito costruttivo tra i vari soggetti coinvolti consapevoli che un miglior servizio è nel vantaggio non solo economico ma anche operativo per tutti. In questo senso l’Autorità Portuale è sempre disponibile ad ogni forma di mediazione e di iniziativa. Alla Spezia c’è un movimento di 1000 camion il giorno, arrivano dall’autostrada 80 camion l’ora quindi non è pensabile che tutti aspettino 4 ore, la media è 1 ora, dopodiché ci sono alcuni camion che aspettano fino a 4 ore". Vittorio Bragazzi responsabile Fita Cna della Spezia esprime soddisfazione e ringrazia gli autotrasportatori spezzini che hanno dimostrato senso di responsbailità e del dovere anche in occasione del fermo.
Ufficio stampa

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