06/10/2004
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AUTOTRASPORTATORI FITA CNA CONTRO I PREVISTI PEDAGGI SULLE STRADE STATALI
AUTOTRASPORTATORI FITA CNA CONTRO I PREVISTI PEDAGGI SULLE STRADE STATALI
La Spezia, 6 ottobre 2004
Gli autotrasportatori sono oggi una categoria sempre più sotto torchio. Già alle prese con l’aumento del petrolio e il costo del carburante alle pompe, sta per abbattersi su di loro anche il nuovo pedaggio sulle strade statali gestite da Anas. A lanciare l’ennesimo grido di dolore è la Fita il battagliero sindacato degli autotrasportatori aderenti alla Cna che si è fatto notare negli ultimi mesi per iniziative forti come il fermo nazionale contro il caro benzina e la concorrenza che arriva dall’Est. “L’autotrasporto di merci oggi sostiene il 40 per cento dei costi da pedaggio autostradali – commenta Vittorio Bragazzi responsabile di categoria – Aggiungere 1.500 chilometri di nuove strade a pedaggio significa appesantire notevolmente i costi di esercizio delle imprese di autotrasporto e, più in generale, il costo delle merci. Inoltre le reti stradali individuate per il nuovo pedaggio, non hanno le caratteristiche tecniche per essere definite autostrade. Se davvero si tratta di “pedaggi ombra” e quindi di un espediente, ultima novità della finanza creativa, per illudere i piani contabili del Paese, allora possiamo anche discutere degli attuali “servizi finti” anche in presenza di pagamenti veri. La stima delle spese totali sostenute dalle autostrade in concessione nel 2002 è di 3.5 miliardi di euro, a fronte di un totale introito da pedaggio, nello stesso anno, di 4.4 miliardi di euro. Forse sarebbe utile riflettere su questo stato di cose e sull’opportunità di modificare l’attuale modello delle concessioni invece di inventarsi soluzioni che non fanno altro che gravare sulle imprese di autotrasporto e di riflesso lievitare i costi delle merci a scapito dei consumatori”.
Ufficio stampa

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