02/05/2005
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Autotrasporto: FITA CNA, ultimo appello per salvare le imprese
Comunicato stampa
Autotrasporto: FITA CNA, ultimo appello per salvare le imprese
Prima di avviare le iniziative di protesta e di autotutela, anche estreme, gli autotrasportatori della FITA CNA rivolgono un ultimo appello a tutte le altre Associazioni dell’autotrasporto, alle Confederazioni ed alle forze politiche della maggioranza e dell’opposizione.
E’ ormai diffusa la consapevolezza che l’autotrasporto italiano abbia superato abbondantemente la soglia di guardia; il disfacimento imprenditoriale si manifesta con una illegalità sempre più diffusa che compromette la sicurezza stradale e la regolarità del mercato, mercato dove vince il più abile a nascondere piuttosto che il più efficiente ad organizzare.
Occorre una correzione di rotta immediata e tempestiva. Servono misure aventi carattere d’urgenza per consegnare alle imprese italiane soluzioni certe e quindi prospettive possibili, tenuto conto che il settore ancora oggi e per lungo tempo è considerato insostituibile per l’economia del Paese e per ogni genere di approvvigionamento.
I problemi che si accumulano e che si sommano o che sono rimasti irrisolti, devono trovare una risposta strutturale in tempi brevissimi.
In particolare per la FITA CNA è necessario: - affrontare l’emergenza costi, come il caro gasolio, i pedaggi, la perdita di produttività nell’utilizzo dei conducenti; - individuare una regolamentazione inequivocabile per le nuove norme del settore. A tale proposito la riforma in atto deve garantire senza indugi un mercato sano e sicuro e non mantenere o alimentare scorrettezze, intermediazioni e abusi. Tutto ciò anche a costo di modificare l’impianto della riforma già in parte approvata; - intervenire con nuovi strumenti di controllo per evitare distorsioni della concorrenza soprattutto nel confronto con i vettori dell’est; - avviare a soluzione la crisi endemica della carenza infrastrutturale che incide nella velocità commerciale delle imprese italiane, razionalizzando norme limitative e penalizzanti che non incidono sulla sicurezza stradale.
Questo ultimo appello è quindi rivolto alle imprese di autotrasporto, alle loro Associazioni, alle Confederazioni d’imprese e dei Sindacati dei Lavoratori, per orientare una domanda unitaria e per ottenere una risposta coerente ed adeguata da chi rappresenta le Istituzioni.
Il tempo della riflessione, dell’attesa e della ragionevolezza, da quanto emerge dal territorio e dalle imprese, è terminato ed è giunto il momento dell’assunzione di decisioni responsabili, sicure e dirette. Ancora alcuni giorni di attesa, dopodichè si anticipa fin d’ora che gli autotrasportatori della FITA CNA hanno maturato la inderogabilità di avviare tutte le procedure per proclamare la dichiarazione di un fermo generale.
Ufficio stampa

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