15/06/2011
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BALNEATORI: ACCOLTA LA RICHIESTA DELLA CATEGORIA, SI RISCRIVE LA NORMA SULLE CONCESSIONI DEMANIALI
Stop alla norma prevista dal decreto sviluppo, contenuta nell'articolo 5, che portava a 20 anni il diritto di superficie balneare per i gestori di impianti balneari. "La decisione delle commissioni riunite Finanze e Bilancio della Camera di stralciare i primi tre commi dell'articolo 3 del decreto sviluppo, riguardanti le concessioni demaniali marittime, rispecchia quanto richiesto nei mesi scorsi dalla categoria dei balneatori al Governo, al Parlamento e alle forze politiche". Lo afferma il segretario della Cna balneatori, Cristiano Tomei, secondo cui "sono state gettate le basi per una riscrittura condivisa del testo, che nella sua prima versione aveva sollevato molte critiche e perplessità tra gli operatori turistici italiani".
"E' stata sostanzialmente recepita la nostra sollecitazione, tendente a considerare come un vero e proprio unicum, sullo scenario continentale, la gestione delle concessioni demaniali marittime - prosegue Tomei - ma adesso occorre un provvedimento che coinvolga in uno sforzo unitario anche Regioni e associazioni di categoria, per la scrittura di una norma che chiuda la procedura d'infrazione aperta verso l'Italia dalla Ue, e nello stesso tempo riconosca alle imprese turistiche italiane la loro professionalità, gli impegni profusi, gli investimenti effettuati".

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