06/04/2004
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CALDERINE: SECCO NO DEGLI ARTIGINAI ANIM AL SUNIA
Confederazione Nazionale dell’ Artigianato e della Piccola e Media Impresa
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COMUNICATO STAMPA (Inviato in e-mail e fax)
CALDERINE: GLI ARTIGIANI ANIM CNA BOCCIANO LA PROPOSTA DEL SUNIA DI PASSARE LA MANO AD ACAM Granella: “L’Acam non può per legge intervenire sul post-contatore. La sicurezza delle calderine è faccenda degli artigiani”
La Spezia, 9 giugno 2004
La denuncia del segretario provinciale del sindacato inquilini Sunia della Spezia, Franco Bravo, secondo cui il 10% delle calderine installate nelle case degli spezzini non è in regola, ha destato la reazione degli artigiani impiantisti aderenti all’Anim Cna presieduta da Arnaldo Granella. “”Il Sunia – commenta Granella – dice una mezza verità, che ci trova pienamente d’accordo per quanto riguarda la necessità della sicurezza delle calderine, che la nostra categoria rivendica da tempo, ma siamo contrari all’ipotesi di un tavolo di confronto che stando alla proposta del segretario Sunia Franco Bravo, non contempla la presenza degli impiantisti. E’ singolare che Bravo non abbia sentito la necessità di parlare anche con gli impiantisti, che sono i veri e unici addetti ai lavori per quelle azioni legate alla sicurezza degli impianti gas che lui stesso richiama. La proposta di Franco Bravo, pur apprezzabile in quanto finalizzata ad accrescere il livello di sicurezza per i cittadini, non è percorribile perché l’Acam, che secondo Bravo dovrebbe fare gli interventi e addossare poi il costo in bolletta, non può intervenire per legge a valle del contatore, sia per quanto riguarda le installazioni sia per le manutenzioni. Gli impiantisti Anim Cna – conclude Granella .- sono disponibili per un incontro con il Sunia per trovare le soluzioni più idonee a prezzi trasparenti e prefissati, per elevare i margini della sicurezza e per creare un tavolo di confronto che sia espressione di tutte le parti che hanno voce su questo problema".
Ufficio stampa

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