11/04/2007
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CITTADINI UE: NUOVE REGOLE PER IL SOGGIORNO IN ITALIA
Dall' 11 Aprile 2007 entra in vigore il decreto legislativo 30/2007 e la carta di soggiorno UE va in pensione. Bulgari, polacchi, romeni, tedeschi e tutti gli altri cittadini dell'Unione europea che vogliono vivere in Italia devono ormai semplicemente iscriversi all'anagrafe, senza più passare per la Questura.
Con l'entrata in vigore del decreto legislativo 30/2007 si dà attuazione a una direttiva europea sul "diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri".
Secondo la nuova legge, i cittadini dell'Unione possono soggiornare in Italia fino a tre mesi senza alcuna condizione o formalità, "salvo il possesso di un documento d'identità valido per l'espatrio rilasciato dal loro Paese". Lo stesso diritto è esteso ai loro familiari extraue, purchè abbiano un passaporto valido e siano arrivati in Italia con un regolare visto d'ingresso.
Per un periodo superiore ai tre mesi possono invece soggiornare i lavoratori autonomi o subordinati, gli studenti e chiunque abbia risorse sufficienti per non pesare sull'assistenza sociale e un' assicurazione sanitaria. Anche in questo caso il diritto di soggiorno è esteso ai familiari, quelli extracomunitari potranno chiedere la carta di soggiorno in Questura.
Chi si trova in queste condizioni dovrà chiedere al Comune l'iscrizione all'anagrafe, allegando i documenti che attestano il suo diritto a soggiornare per più di tre mesi in Italia. Al momento della richiesta, gli verrà rilasciata un attestato con i suoi dati, il domicilio e la data di presentazione della domanda. Questo documento, di fatto, sostituirà la vecchia carta di soggiorno per cittadini Ue, che con questa nuova legge viene abolita.
I cittadini dell´Unione che hanno presentato la domanda di carta di soggiorno prima dell´11 aprile, possono iscriversi all´anagrafe con la ricevuta rilasciata dalla Questura o da Poste Italiane e con l´autocertificazione dei requisiti richiesti dalla nuova normativa.
Il cittadino dell'Unione europea che ha soggiornato legalmente e in via continuativa per cinque anni in Italia conquista il diritto al soggiorno permanente, che garantisce la totale parità con i cittadini italiani. La continuità del soggiorno non è comunque interrotta da assenze inferiori ai sei mesi l'anno o di durata superiore se dovute a obblighi militari oppure fino a dodici mesi consecutivi per motivi rilevanti (gravidanza e maternità, malattia, studio, distacco per motivi di lavoro).
La categoria di "familiari" ai quali viene esteso il diritto di soggiorno in Italia è piuttosto vasta: il coniuge, il partner che ha contratto con il cittadino dell'UE un'"unione registrata sulla base della legislazione di uno Stato membro", i discendenti diretti di età inferiore a 21 anni o a carico, gli ascendenti diretti a carico e quelli del coniuge o del partner. Viene infine agevolato l'ingresso e il soggiorno di altri familiari a carico o conviventi e del partner col quale il cittadino dell'Unione abbia una relazione stabile debitamente attestata.
DECRETO LEGISLATIVO 6 febbraio 2007, n. 30 Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri.
Per informazioni:
CNA World La Spezia - Maurizio Viaggi - 0187 598074
Allegati presenti:
CNA-La-Spezia-file-eliminato.pdf
CNA-La-Spezia-file-eliminato.pdf

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