25/01/2005
|
 |
CNA - CONCLUSO IL CORSO PER FOTOGRAFI LITURGICI
FOTOGRAFI A LEZIONE DI MATRIMONIO RELIGIOSO Don Paolo Cabano docente del corso per Fotografi Liturgici promosso dalla Cna Tra i nuovi gesti da fotografare o filmare l’incoronazione e il velo sugli sposi
LA SPEZIA 25 GENNAIO 2005 - Anche il rito del matrimonio cattolico si adegua ai tempi, non cambia ma si rinnova adottando nuove parole e gesti. Per chi si sposa in chiesa rimarranno i fiori d’arancio, le lacrime delle mamme e i vestiti bianchi, ma due momenti storici sono stati spazzati via: la frase dello scambio del consenso, «io prendo te in sposo o in sposa», sostituita da una meno imperativa, e più tenera formula: «accolgo te... » come mia sposa o sposo; la firma dei testimoni non potrà più essere apposta sull’altare come avveniva fino a poco tempo fa, ma solo in sacrestia. Ci sono inoltre gesti nuovi, come l’incoronazione degli sposi, dopo lo scambio degli anelli e la “velatio” che consiste nell'imposizione del velo sugli sposi per tutta la durata della preghiera di benedizione e che potrà essere tenuto dai genitori e, oppure, dai testimoni. Conoscere fasi e gesti della nuova ritualità è oggi essenziale per i fotografi professionisti, al fine di evitare scatti in momenti inopportuni e indesiderati sia per gli sposi che per il sacerdote. A questa esigenza formativa la Cna della Spezia ha risposto con il corso per Fotografi Liturgici tenuto nella sede di via Padre Giuliani da don Paolo Cabano direttore Ufficio Liturgico della Diocesi della Spezia, che ha illustrato ai corsisti le informazioni del nuovo rito del matrimonio religioso deciso dalla Conferenza episcopale italiana. I fotografi che hanno seguito regolarmente il corso possono esibire, in occasione di servizi in chiesa, il tesserino di fotografi liturgici che attesta la conseguita qualifica. Ecco i loro nomi: Enrico Amici, Maurizio Baldi, Elvio Baldini, Sergio Beverini, Roberto Buratta, Sara Fregoso, Massimo Giangreco, Massimo Maloberti, Isabella Pino, Amedeo Salidu, Lorenzo Verdina e Gabriele Zani.
Ufficio stampa

|