05/04/2007
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CNA: CON LA FINANZIARIA FAVORIAMO I GIOVANI E LE ATTIVITA' SPORTIVE
L’iscrizione e l’abbonamento annuale per i ragazzi di età compresa tra i 5 e i 18 anni potrà ottenere la detrazione del 19% delle spese per un importo non superiore a 210 euro. Tale possibilità sarà concretizzabile non solo a coloro che iscriveranno i propri figli alle associazioni sportive, ma anche presso palestre, piscine, altre strutture e impianti sportivi comunque organizzati, destinati all’esercizio della pratica sportiva non professionale gestiti anche in forma di impresa individuale o societaria.
Questo è quanto stabilisce Il decreto del ministero delle politiche giovanili e le attività sportive di concerto con il ministero dell’economia e delle finanze in attuazione dell’articolo 1 comma 319, della legge finanziaria 2007 in via di pubblicazione sulla G.U.
Il provvedimento afferma, CNA Benessere e Sanità - Fitness, accoglie in pieno le nostre proposte che come Confederazione avevamo sottoposto ai ministri competenti lo scorso 22 gennaio con una lettera in cui si rammentava che nel nostro Paese oltre alle associazioni sportive e agli enti di promozione sportiva, sono presenti nel settore dell’attività fisica dilettantistica alcune migliaia di palestre, piscine e impianti polivalenti operanti in forma di impresa che erogano servizi ai cittadini.
Il “bonus” introdotto con questo provvedimento del governo ricorda Gargiani tende a favorire una maggiore e più diffusa pratica sportiva specialmente tra i giovani. L’Istat fornisce alcuni dati dai quali emerge che gli italiani che non praticano alcuna attività sportiva sono 23 milioni e rappresentano il 40% della popolazione. Mentre 12 milioni di italiani (il 20% della popolazione) fanno sport in maniera continuativa, tra cui 3 milioni di giovani tra i 6 e i 18 anni e due terzi dei giovani tra gli 11 ed i 14 anni pratica uno sport una o più volte a settimana.
Da parte del Coni si evidenzia come in Italia, tuttavia, non manchino segnali preoccupanti. Nei giovani tra gli 11 ed i 17 anni negli ultimi due anni si è avuto un calo della pratica continuativa e la pratica saltuaria ha lasciato il posto alla sedentarietà. Questo comporta ad esempio un costante aumento dell’obesità.
L’associazione italiana di dietetica rileva che In Italia al pari degli altri Paesi avanzati si manifesta un costante aumento di questa patologia. Dal 1994 al 1999 gli obesi sono aumentati del 25%. Oggi gli italiani obesi sono 4 milioni e tra i bambini uno su cinque è obeso. L’obesità costa al SSN 22,8 miliardi di euro in gran parte per spese di ospedalizzazione.
Attraverso questo decreto la pratica sportiva dei bambini e ragazzi dai 5 ai 18 anni esce, dunque, da una dimensione prettamente legata al tempo libero e allo svago e diviene parte integrante di un nuovo modello di Welfare basato sulla prevenzione e su stili di vita corretti. La detrazione fiscale, fino a 210 euro l’anno, sostiene ed incoraggia le famiglie che scelgono di far praticare n maniera continuativa uno sport ai propri figli.
Il ministro Melandri nella presentazione del provvedimento ha inoltre sottolineato un ulteriore aspetto che CNA Benessere e Sanità - Fitness ha posto gia in fase di discussione della finanziaria 2007, dichiarando l’obiettivo, così come sollecitato da CNA. di estendere l’incentivo ad altre fasce di età.
Come è infatti scientificamente dimostrato i benefici derivanti dall’attività fisica costante e moderata in rapporto alla qualità della vita, sono di grande beneficio anche nella terza età, sia in termini di socializzazione che più direttamente per il mantenimento di uno stato di salute migliore rispetto a chi ha uno stile di vita sedentario o scarsamente attivo. Quindi, molto realisticamente, una piccola diminuzione del gettito potrebbe essere compensata da significativi risparmi per il servizio sanitario nazionale.
Allegati presenti:
CNA-La-Spezia-file-eliminato.pdf

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