25/05/2011
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CNA LIGURIA: PIANO INDUSTRIALE FINCANTIERI, COLPO MORTALE ALL'ECONOMIA LIGURE
Piano industriale Fincantieri, colpo mortale all'economia ligure
La chiusura completa del cantiere di Sestri Ponente e il drastico ridimensionamento del cantiere di Riva Trigoso mette a rischio 2500 lavoratori dell'azienda e le oltre 300 imprese artigiane dell'indotto con 1500 addetti. Cna: "Si apra un Tavolo istituzionale alla Regione".
La Cna della Liguria esprime la più sentita preoccupazione e sconcerto nei confronti del piano industriale presentato ieri da Fincantieri che prevede la chiusura completa del cantiere di Sestri Ponente e un drastico ridimensionamento del cantiere di Riva Trigoso.
“Questa decisione - dichiara Marco Merli Presidente Cna Liguria - oltre ad essere un dramma per le 2500 famiglie dei lavoratori che rischiano il posto di lavoro - è un'ulteriore e traumatica mazzata per le circa 300 imprese liguri dell’artigianato e della piccola e media impresa e per gli oltre loro 1500 addetti che operano nell’indotto Fincantieri. Ma c'è un altro aspetto non considerato: poiché per la gran parte di queste imprese si prospetta il baratro della chiusura, le gravi difficoltà colpiranno anche l’“indotto largo” del territorio tutto per un totale di ulteriori 6/700 occupati”
Prosegue Merli: “Sono in accordo con chi afferma che non si può assistere passivamente al declino di un settore storico e d’eccellenza dell’industria italiana, che in una congiuntura economica come quella attuale dovrebbe essere salvaguardato nella consapevolezza della grave crisi che colpisce la cantieristica, ma non si può accettare che dietro il piano industriale di Fincantieri ci possa essere l'irresponsabile manovra politica di favorire il Nord Est dell’Italia senza considerare minimamente le elevate professionalità, le possibilità di sistema, di integrazione e/o di conversione che i cantieri navali liguri hanno e che possono ulteriormente avere”.
“Cna Liguria - conclude il Presidente Merli - chiede al Presidente della Regione Liguria, che già ben si sta muovendo con grande sensibilità e responsabilità, ed ai parlamentari liguri (anche europei) che si trovano nella posizione di supportare la nostra azione come già tante altre volte hanno fatto, di organizzare la costituzione di un tavolo istituzionale, politico e imprenditoriale per fronteggiare questa grave situazione, che rischia di assestare un irreparabile colpo mortale all’economia di tutta la Liguria”.

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