28/10/2007
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CNA PESCA: LA CATEGORIA INCONTRA L'ASS. MERLO, L'A.P. ED IL COMUNE
Regione, Autorità Portuale, Cna e Comune si alleano per trovare una nuova collocazione alle attività dei pescatori che operano nel golfo spezzino. L'intesa è stata ribadita nel corso del pranzo organizzato dalla Cna presso il Circolo A.i.c.s. “Corridoni” di Migliarina, a cui hanno partecipato l'assessore regionale ai porti Luigi Merlo, il direttore provinciale della Cna Angelo Matellini con il segretario regionale Nicola Caprioni, gli assessori comunali Paolo Garbini e Salvatore Avena e l'ingegnere Franco Pomo, in rappresentanza della Port Authority. All'incontro erano presenti poi tutti gli armatori dei pescherecci e una nutrita rappresentanza degli equipaggi. Un pranzo a base di specialità tipiche del nostro mare - penne agli scampi, risotto alle seppie e frittura mista - pescate dagli stessi equipaggi aderenti alla Cna, che riunisce circa una ventina di pescherecci attualmente ormeggiati al molo Italia. Ma i pescatori chiedono da tempo una sistemazione alternativa e più funzionale alle loro attività:
“Al molo si lavora con difficoltà – afferma Vittorio Bragazzi, responsabile della Cna Pesca – sia in caso di emergenza, sia in occasione del Palio del Golfo o di altri eventi gli equipaggi sono costretti a spostarsi. Bisogna trovare al più presto una nuova collocazione in grado di valorizzare le attività della flotta e i prodotti ittici del golfo spezzino, che rappresentano un patrimonio della città e della provincia. A questo proposito – rimarca Bragazzi – il Piano regolatore portuale approvato dalla Regione lo scorso dicembre sancisce una separazione netta fra le attività del porto mercantile e quelle a carattere diportistico/crocieristico, nelle quali rientra anche la pesca”.
L'ipotesi a cui gli enti istituzionali stanno lavorando, in accordo con la Capitaneria di Porto, prevede di ricollocare i pescherecci alla Banchina de Revel, in fondo alla Passeggiata Morin:
“Naturalmente occorre verificare le condizioni di agibilità del mare in quel punto. – aggiunge il funzionario della Cna – I fondali devono essere adatti alla stazza delle barche, inoltre non dimentichiamo che in quell'ambito devono poter transitare anche i mezzi che caricano il pesce per trasportarlo al mercato. Ad ogni modo – conclude Bragazzi – il progetto di ridisegno del fronte a mare apre alla ricerca di soluzioni ancora migliori, purché condivise con gli equipaggi”.
Allegati presenti:
CNA-La-Spezia-file-eliminato.pdf

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