23/07/2003
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Fisco: la CNA propone all'UE la riduzione dell'aliquota Iva anche per estetiste e parrucchieri
LA SPEZIA 22 LUGLIO 2003 - La Commissione europea ha adottato una proposta di semplificazione delle regole in materia di aliquote Iva ridotte. L'adozione riguarda le attività cosiddette "ad alta intensità di lavoro" come i ristoranti, i lavori di ristrutturazione delle case, i servizi di erogazione di gas e energia elettrica, la floricoltura. La presidenza provinciale Cna della Spezia guidata da Gianfranco Damiano e formata da Remo Cibei, Claudio Pomodoro, Renato Neri, Evardo Lorenzini e Gino Argelà, ha inviato alla Comunità europea, tramite l'ufficio estero Cna a Bruxelles, la richiesta che l'elenco dei settori beneficiari della riduzione dell'aliquota Iva venga esteso alle estetiste e ai parrucchieri. Anche i servizi a domicilio per cure ad anziani ed handicappati potranno beneficiare di aliquote Iva ridotte se la proposta che rivede la lista dei prodotti su cui è possibile imporre una bassa tassazione, adottata oggi dalla Commissione europea, sarà accolta dagli Stati membri. Bruxelles - secondo la Cna - intende semplificare e razionalizzare il sistema di aliquote ridotte, ponendo così fine all'attuale confusione, di cui si sta occupando l'associazione degli artigiani e delle piccole medie imprese. Per questo, la proposta Ue non aggiunge nuove categorie rispetto a quelle attuali, ma propone diverse modifiche interne, privilegiando l'obiettivo di non creare nuove differenziazioni tra uno Stato e l'altro. Tra le novità c'è l'introduzione dei ristoranti tra i servizi che potranno avere sconti Iva. Mentre l'invecchiamento della popolazione ha spinto Bruxelles ad inserire nella lista anche i servizi a domicilio per gli anziani. Dello stesso trattamento goderanno i servizi di cura per le persone che soffrono di handicap, così come alcuni prodotti usati dai disabili, come ad esempio la tastiera Braille o le auto con speciali accorgimenti. Restano invece fuori i Cd e i Dvd, nonostante le pressioni delle case discografiche che lamentano di essere discriminate rispetto ad altri prodotti dell'industria culturale, come i libri e i quotidiani a quelli di rifornimento di gas ed elettricità..
Allegati presenti:
CNA-La-Spezia-file-eliminato.pdf

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