16/09/2004
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FITA CNA : PRESIDIO TIR ALLA SPEZIA
PRESIDIO TIR ALLA SPEZIA Non blocchiamo strade e non rallentiamo il traffico Vogliamo comunicare ed evidenziare senza creare disagi Appello degli autotrasportatori Fita Cna La Spezia 16 settembre 2004 Giu autotrasportatori Fita Cna della Spezia scendono in strada per dare voce ai problemi della categoria: sabato 18 settembre dalle 8 alle 11,3° tre motrici Tir saranno posizionate in via Santore di Santarosa tra la Prefettura e piazza Bayreuth. Un sit-in dei bisonti della strada per esprimere forte preoccupazione per i lavoratori e le famiglieche vedrà la partecipazione dei camionisti con il coordinamento di Vittorio Bragazzi responsabile Fita Cna. Che commenta: “L’autotrasporto italiano che concorre al PIL nazionale nella percentuale del 7% rischia di essere schiacciato definitivamente da un mercato in cui le regole non vengono rispettate”. Ecco i punti caldi della protesta: L’aumento del gasolio ha prodotto un costo aggiuntivo per le imprese dell’autotrasporto di circa 1.200 milioni di euro. La committenza non riconosce i maggiori costi ed il Governo è miope e sordo. Le tariffe per i servizi di autotrasporto sono più basse di quelle che si praticavano dieci anni fa. Il “Costo del lavoro” ha assunto dimensioni eccessive rispetto a quello sostenuto dai vettori dei Paesi dell’allargamento dell’Unione Europea. Il libero cabotaggio in Italia dei vettori europei e dell’Est Europa deve essere accertato e controllato. Le imprese estere portano via il lavoro ai vettori italiani senza versare imposte allo Stato italiano. Per l’attraversamento dei valichi alpini, nonostante le promesse e gli impegni, i problemi si sono aggravati. Svizzera, Austria, Germania e Francia impongono divieti, pedaggi sempre più costosi e procedure burocratiche discriminanti. La politica delle autorizzazioni internazionali con i Paesi dell’Est compromette l’attività delle imprese italiane e dei loro dipendenti. Le promesse di una patente professionale e di modifiche al Codice della Strada che non compromettano la sicurezza stradale sono state dimenticate. I controlli sulle strade difettano sia in quantità e sia in qualità. Gli impegni assunti di una nuova disciplina per le limitazioni alla circolazione, i divieti ed i dirottamenti non solo sono stati disattesi ma sono stati incrementati arbitrariamente da amministrazioni locali e istituzioni senza una logica e senza una razionalizzazione. Gli incentivi per le attività intermodali per le autostrade del mare e per il treno-tir marcano un ritardo di circa tre anni (finanziaria 2002). Le aree di sosta per i Tir, lungo le infrastrutture stradale primarie, continuano ad essere poche, insufficienti e inadeguate. Per la stragrande maggioranza delle infrastrutture principali che avrebbero dovuto risolvere una parte dei problemi di mobilità, non si sono neanche aperti i cantieri. Il problema nelle aree portuali in termini di razionalizzazione e riduzione dei tempi di attesa si aggrava ogni giorno.
Ufficio stampa

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