25/09/2007
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I PANIFICATORI: SUGLI AUMENTI
DICHIARAZIONE CONGIUNTA DELLE ORGANIZZAZIONI DATORIALI E DEI LAVORATORI DELLE IMPRESE DI PANIFICAZIONE ITALIANA. Le Organizzazioni datoriali e quelle dei lavoratori delle imprese della panificazione italiana apprendono le dichiarazione del Presidente del Consiglio dei Ministri Prof. Romano Prodi nel corso della trasmissione "Porta a Porta" andata in onda su RAI UNO il 17 settembre u.s. e ne stigmatizzano i contenuti per i motivi che di seguito riportano:
Il settore della panificazione italiana, composto da oltre 24mila aziende e 400mila lavoratori svolge da sempre una funzione non solo economica ma anche sociale al servizio del Paese. Pertanto le OO.SS. ritengono quanto meno ingiusto tracciare un quadro dal quale viene escluso qualunque riferimento ai costi reali complessivi tra cui le materie prime e la farina in particolare che hanno certamente un peso rilevante.
I costi di ammortamento, affitti, energia, fiscalità, adempimenti in materia di sicurezza del lavoro ed alimentare sono voci fortemente incidenti nella produzione del pane, in particolare nel caso delle piccole imprese familiari che oggi costituiscono oltre il 90% di questo settore.
Analogamente stupisce rilevare come il Presidente del Consiglio ritenga di dover vedere chiaro nel rapporto “costo – prezzo” del pane ignorando che proprio il settore della panificazione, oltre 10 anni fa, per primo ha disposto ed istituito studi di settore che consentono di avere una accurata analisi dei costi e dei ricavi aziendali.
Le Organizzazioni firmatarie della presente dichiarazione sottolineano altresì come le esternazioni del Presidente del Consiglio intervengano in un momento di grande difficoltà del settore della panificazione artigiana che attaccato con argomentazioni superficiali ma dannose e basate su dati parziali e quanto meno discutibili. Tali agomentazioni sono particolarmente gravi se fatte proprie, come in questo caso, da chi ricopre una così autorevole carica istituzionale dalla quale è lecito attendersi maggiore imparzialità ma soprattutto dialogo e confronto.
I consumi mondiali sono in forte aumento, la produzione è in calo e i prezzi dei cereali alle stelle. I grandi paesi nel mondo, dal Canada all'America, dalla Russia all'Australia, stanno gestendo il mercato in regime di monopolio dell'offerta del grano. Sarebbe utile affrontare la formazione del prezzo lungo tutta la filiera dei prodotti del pane e della pasta. E’ necessario un patto di filiera che riveda la questione del disaccopiamento in Europa.
Le scriventi Organizzazioni, pertanto, chiedono al Presidente del Consiglio un incontro che consenta un confronto ed un'analisi realistica del problema che conduca ad un chiarimento pubblico in rispetto alla realtà dei fatti e tale da fornire all'opinione pubblica ed ai consumatori italiani un quadro completo e reale della complessità dei processi produttivi propri delle imprese di panificazione artigiana e dei costi ad essi connessi.
LE ORGANIZZAZIONI FIRMATARIE:
Le Organizzazioni Le Organizzazioni
Datoriali Sindacali dei lavoratori
FEDERPANIFICATORI
CONFCOMMERCIO-ASSIPAN FAI - CISL
CONFESERCENTI - FIESA FLAI - CGIL
CNA ALIMENTARE UILA – UIL
CONFARTIGIANATO ALIMENTAZIONE
Allegati presenti:
CNA-La-Spezia-file-eliminato.pdf

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