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17/04/2007  Stampa

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Leggi questo comunicatoIL MADE IN ITALY PUNTA ALL'INDIA

 

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Sono finalmente disponibili i 12 milioni di euro stanziati dalla Finanziaria 2007 per sovvenzionare i progetti che promuovono il made in Italy in India. Una parte di queste risorse, poi, viene resa disponibile in modo specifico per l'artigianato tramite un progetto straordinario che può essere cofinanziato a livello nazionale fino a 150% da parte del ministero del commercio internazionale e dell'Ice, l'Istituto del commercio con l'estero.
A informare le piccole imprese è la CNA, che ricorda come l'obiettivo generale del progetto sia quello di favorire contatti e collaborazioni commerciali e produttive tra imprese italiane e imprese indiane.
«Il tutto», spiega Filippo D'Andrea, responsabile nazionale per l'internazionalizzazione dell'associazione artigiana, «tramite una serie articolata di azioni che spaziano dalle analisi di mercato mirate per settore produttivo e/o area geografica, a missioni esplorative in India, fino a incontri selezionati tra operatori indiani e italiani. L'obiettivo è l'individuazione e il consolidamento di reti stabili di collaborazione commerciale e professionale tra i due sistemi produttivi».
L'idea progettuale attualmente è ancora in fase preliminare e coinvolgerà in modo particolare i settori della meccanica, macchine per il tessile, macchine agricole, biomedicali, packaging, e il settore arredamento. Tutti comparti che possono trovare in Oriente un terreno molto fertile per fare business.
«L'India è un mercato potenzialmente molto interessante ma che possiede molti vincoli e di difficoltà», spiega infatti D'Andrea. «Proprio per questo la CNA sta organizzando, con il sostegno del ministero del commercio con l'estero, questo progetto che toccherà più settori. L'ostacolo più grande che potrebbero incontrare le nostre imprese è legato al fatto che stiamo parlando di un'area molto vasta, dove è necessario individuare attentamente i partner e le aree di cooperazione».
Particolarmente coinvolte nell'iniziativa saranno le imprese manifatturiere del comparto meccanico (meccanica agricola, biomedicale, packaging, meccanotessile, automotive): un comparto, dunque, che è chiamato a ricoprire un ruolo strategico nel progetto.
«Molte imprese del settore ci hanno segnalato da tempo l'interesse per il mercato indiano», spiega Giancarlo Gamberini, responsabile di CNA Produzione. «Quello che tenteremo di fare in questa fase è di dar vita a gruppi omogenei per settore, proprio perché l'India è un mercato geograficamente enorme che possiede aree diverse per specializzazione produttiva. Occorre, dunque, finalizzare gli interventi in modo mirato senza disperdere le energie».
Secondo CNA Produzione, le prospettive di sviluppo e di crescita che interessano l'area indiana sono molto significative. Tra i nuovi paesi emergenti, infatti, l'India è uno di quelli che possiede competenze locali più elevate e che, pertanto, può dare ottime garanzie di crescita alle pmi straniere. Uno degli elementi, infatti, che sono alla base di un progetto di internazionalizzazione di successo è la possibilità di disporre di personale in loco tecnicamente specializzato.
«Basti pensare alle competenze degli indiani nel campo dell'elettronica, nella lavorazione della meccanica, nell'ingegneria e nelle stesse tecnologie avanzate», insiste Gamberini.
«Per questo pensiamo all'India non solo come mercato di sbocco ma anche come terreno per scambi professionali e tecnologici. Per esempio, alcuni settori come il biomedicale ci chiedono di consolidare in loco una filiera produttiva e quindi creare competenze per stabilizzare la presenza dei nostri produttori nel mercato indiano».
Ma non solo. «Accanto a scambi di natura commerciale», conclude Gamberini, «vorremo tentare, insieme alle università e ai centri di ricerca, di mettere in piedi scambi di natura tecnologica e professionale con il sistema indiano».
Operativamente, intanto, entro il mese di aprile le strutture territoriali CNA, i consorzi export dell'associazione e le singole imprese interessate dovranno compilare e far pervenire all'Unione nazionale CNA Produzione una scheda di preadesione che, in questa fase, ha il solo scopo di raccogliere i profili aziendali, misurare il livello d'interesse al progetto, contribuire alla redazione di una bozza di progetto da presentare al ministero.
«Sarebbe auspicabile una missione esplorativa in India, con la partecipazione di alcune aziende, utilizzando 30 milioni di euro messi a disposizione dall'Ice», chiarisce D'Andrea. «Da parte nostra stiamo effettuando una ricerca di mercato, in via di conclusione entro fine mese, cercando i profili di circa 50 aziende adeguate alla missione, coinvolgendo l'Ice in India affinché trovi un matching ideale per le richieste delle imprese». A fine missione si predisporrà un sito dedicato al progetto, mettendo in rete i profili delle aziende italiane interessate e quelli dei partner indiani.
Per informazioni CNA World La Spezia - Maurizio Viaggi - 0187 598080

 

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