13/02/2007
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LA CNA IN INDIA CON LA DELEGAZIONE DEL GOVERNO A RAPPRESENTARE LA PICCOLA E MEDIA IMPRESA
Artigiani al seguito del presidente del consiglio, Romano Prodi, nella delegazione italiana in questi giorni in visita in India. L'obiettivo: proporre una sinergia tra governi e piccole e medie imprese per intensificare i rapporti col mondo della ricerca e dell'università del paese orientale. Sì, perché l'India, insieme alla Cina l'area del mondo attualmente nella maggior fase di sviluppo economico, può rilevarsi davvero una carta vincente per la competitività del made in Italy. E questo grazie al livello molto avanzato degli atenei scientifici che «sfornano», ogni anno, schiere di ingegneri estremamente competenti nell'ambito della meccanica. Perché, dunque, non proporre loro la possibilità di sviluppare degli stage nelle aziende artigiane italiane?
«L'India è uno dei mercati più interessanti tra i paesi emergenti, con una crescita del 9% l'anno. Una realtà che non può non interessare l'universo delle piccole e medie imprese», afferma Daniele Vaccarino, vicepresidente della CNA con delega all'internazionalizzazione e tra i partecipanti alla missione. «In un periodo in cui gli Stati Uniti d'America accusano sempre più difficoltà nel cambio dollaro-euro e la globalizzazione spinge quasi a considerare l'Europa un mercato interno, l'India può davvero rappresentare una risorsa di sviluppo importante per le aziende artigiane».
Particolarmente interessate a raccogliere la sfida sono, così, le pmi della meccanica, un bacino che può trarre un grande vantaggio competitivo da un dialogo privilegiato con l'India. «È un paese caratterizzato da università di alto livello in questo settore dove è più facile trovare, a differenza di quanto purtroppo spesso succede in Italia, ingegneri competenti soprattutto in tutto quello che riguarda le nuove tecnologie», aggiunge Filippo D'Andrea, responsabile CNA per l'internazionalizzazione. «Ecco, allora, che un'azienda italiana potrebbe essere interessata ad accogliere un professionista del genere, offrendogli uno stage di forte utilità per entrambi».
Se il tecnico indiano, infatti, potrà farsi le ossa studiando un sistema produttivo come quello delle pmi italiane fortemente incentrato sulle produzioni di qualità all'insegna della flessibilità, l'azienda potrà contare, una volta terminato il periodo dello stage, sudi un'antenna qualificata in India con cui continuare, in futuro, un dialogo dalle grandi potenzialità di business.
«Al momento questa è soltanto una fase di contatto che non ci permette ancora di trarre bilanci», aggiunge Vaccarino. «Ma siamo fiduciosi nelle grandi potenzialità di questa iniziativa. Se è di per sé importante già accompagnare il presidente del consiglio in questa missione, però diventa determinante per gli artigiani approfittarne per dare uno sviluppo futuro a questo primo passaggio». La CNA, così, ha deciso di proporre sia al governo italiano che a quello indiano un progetto che prevede l'avvio di un team di lavoro che sappia coinvolgere, insieme, il mondo delle piccole e medie imprese e quello dell'università. «Quando si tratta di nuovi mercati il tempismo diventa un fattore fondamentale», conclude Vaccarino. «Ecco perché gli artigiani italiani non sono intenzionati a perdere questa importante opportunità».
Per informazioni sulle opportunità in India:
CNA WORLD - Mauriizo Viaggi - 0187 598080
Allegati presenti:
CNA-La-Spezia-file-eliminato.pdf

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