26/02/2007
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LIQUIDAZIONI: CHIARIMENTI IN ARRIVO
Previdenza complementare: chiarimenti in arrivo. Con due circolari che l'Inps e il Ministero del Lavoro emaneranno a giorni si chiariranno, infatti, alcuni aspetti ancora controversi sul fondo di tesoreria presso l'Inps e sui modelli Tfrl e Tfr2. Lo ha annunciato Giovanni Pollastrini, consulente del Ministro del Lavoro Cesare Damiano, per la previdenza complementare, intervenendo ieri a Roma a un seminario sul tema organizzato dalla CNA.
Qualche settimana in più servirà, invece, al ministero per emanare il decreto sui requisiti professionali dei componenti dei cda dei fondi pensione. In arrivo, anche, una sorta di banca dati per la previdenza complementare: tutte le comunicazioni inerenti alla previdenza complementare stessa, infatti, saranno trasferite tramite E-mens (mensilizzazione dei flussi retributivi per via informatica) e consentiranno di fornire un quadro complessivo sullo stato delle adesioni alle varie forme pensionistiche complementari. Pollastrini ha, inoltre, fornito elementi chiarificatori in merito alla determinazione del calcolo del limite dimensionale delle imprese (più o meteo di cinquanta addetti).
Secondo il consulente del ministro Damiano, per esempio, i lavoratori distaccati dovranno essere computati nella media dei lavoratori dell'azienda distaccante. Inoltre, per le imprese di nuova costituzione, la verifica della soglia dimensionale dovrà essere effettuata considerando il periodo intercorrente dalla data di costituzione dell'azienda al 31 dicembre dello stesso anno. Gli eventuali versamenti del tfr al fondo di tesoreria gestito dall'Inps, quindi, per una impresa nata nel corso del 2007 non potranno avvenire prima del 1° gennaio 2008.
«La presenza dei fondi negoziali rappresenta un importante elemento di riferimento sia per i lavoratori sia per le imprese artigiane, spiega Sergio Silvestrini, direttore della divisione economica e sociale della Cna. «Artifond e Prevedi (i fondi del comparto, n.d.r.) devono diventare il principale canale di accesso alla previdenza complementare per i lavoratori dipendenti di imprese artigiane. La presenza di fondi previdenziali finanziati dalle piccole e piccolissime imprese risulterà fondamentale nella battaglia che la CNA sta portando avanti al fine di consentire che le risorse provenienti dai sistemi territoriali possano essere investite per garantire sviluppo, competitività e finanziamenti ai sistemi stessi».
«Il seminario di oggi è servito principalmente a fare il punto sugli obblighi informativi e gestionali che la norma prevede per i datori di lavoro», ha aggiunto Cristina Bandinelli, vicepresidente nazionale della CNA, «e a verificare se le compensazioni per le imprese che conferiscono ai fondi pensione il tfr dei propri dipendenti siano adeguate. Da questo punto di vista., chiarisce la Bandinelli, «il bicchiere è decisamente mezzo vuoto: le compensazioni sono insufficienti sia a garantire l'accesso al credito alle piccole imprese, sia a colmare il divario tra cono del denaro e le stesse misure compensative. «Non a caso la Cna, conclude Bandinelli, «sta effettuando uno studio contenente alcune simulazioni circa la reale incidenza delle compensazioni su varie tipologie di impresa che presenteremo al più presto».
Allegati presenti:
CNA-La-Spezia-file-eliminato.pdf

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