16/02/2007
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NAUTICA: I NUMERI DI UN SETTORE IN GRANDE CRESCITA
Sono 500 le imprese della Nautica nella provincia di La Spezia e se dal punto di vista della crescita quantitativa la crescita sembrerebbe far pensare ad un settore statico (qualche decina di unità in più negli ultimi tre anni) , basta soffermarsi sui dati per avere l’esatta conferma del contrario: crescono i fatturati ,cresce l’occupazione, molte sono le imprese che hanno esportato la propria professionalità oltre i confini provinciali.
Se per altre aree la Nautica era qualcosa di sconosciuto fino a solo quattro o cinque anni fa, così non è per Spezia, dove questo settore è parte integrante della vita economica della provincia da sempre. Il 30 % delle nostre aziende ha dai 5 ai 10 anni di vita e ben il 40% opera da oltre dieci anni: imprese che sono cresciute e si sono radicate sul mercato locale e nazionale giorno per giorno.
E proprio questo radicamento e questo crescere insieme al territorio sono la forza di questo settore anche se, purtroppo, o forse proprio per quest’abitudine alla loro presenza quasi silenziosa, il tessuto sociale ed economico sembra non aver colto fino in fondo la sua valenza e molti sono i problemi che rimangono aperti da anni .
Radicamento è sinonimo di solidità e quindi di capacità e possibilità di sviluppo, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, in un comparto mai come in questi anni in espansione.
La maggioranza delle imprese della Nautica opera nell’area del Golfo e un buon 36% nella Val di Magra ; ben il 90% di queste sono imprese artigiane e piccole imprese, moltissime quelle che si stringono intorno a CNA, e prioritariamente la loro attività è quella delle manutenzioni e riparazioni di imbarcazioni e motori marini, carpenterie e rimessaggi. Ma bisogna ricordare le tante imprese che operano nella filiera, e che non sono censite tra le 500 della Nautica, quali quelle di impiantistica e falegnameria per esempio, che hanno visto crescere la percentuale del fatturato legato alla nautica.
Una provincia, la nostra, che a ragione può vantare servizi alla Nautica da diporto a 360% e perciò stesso al turismo nautico con una ulteriore caratteristica rispetto ad altre aree: chi fa la parte del leone qui è , infatti, la piccola nautica, quella delle imbarcazioni fino a 10, 20 metri sebbene sia cresciuta anche la presenza della cantieristica da diporto di più grandi dimensioni.
Stiamo parlando di qualche migliaia di addetti tra diretti ed indiretti, aumentati negli ultimi anni malgrado la difficoltà a reperire manodopera specializzata e di fatturati che crescono in particolare negli ultimi tre anni in maniera considerevole.
Numeri importanti su cui riflettere ed è questo che le imprese della nautica e CNA chiedono , che si rifletta sul da farsi , che si accelerino alcuni progetti, che se ne individuino altri insieme agli operatori, come quello di uno sbocco a mare sicuro che traghetti fino alla realizzazione della nuova Darsena; che si riconosca, insomma, fino in fondo l’importanza di questo che è un settore vitale, a maggior ragione in un momento in cui rari sono i motori di sviluppo, e la Nautica da Diporto è uno di questi.
Allegati presenti:
CNA-La-Spezia-file-eliminato.pdf

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