28/08/2011
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RETE IMPRESE - MANOVRA ECONOMICA PREVALE LA CONFUSIONE
Sulla manovra economica tante erano le aspettative invece prevale la confusione.
Per consolidare la fiducia e non vanificare i sacrifici chiesti a cittadini e imprese dobbiamo dimostrare di essere in grado di imboccare il sentiero di una crescita duratura e di realizzare l’effettivo controllo dei conti pubblici: obiettivi non raggiungibili con una manovra in cui le maggiori entrate prevalgono sulle riduzioni di spesa o dove si ipotizza l’aumento dell’Iva che, se anche di un solo punto, equivale ad un incremento d’imposta del 5% generando un pericoloso volano di rincari negativi per la competitività delle nostre imprese e per la capacità di consumo dei cittadini.
Pur comprendendo le difficoltà del momento e la necessità di misure incisive, R.ETE. Imprese Italia della Spezia ritiene che vadano assolutamente preservati tre criteri ispiratori fondamentali: la rapidità nell’azione, l’equità nella selezione degli interventi, il carattere strutturale nella riduzione del fabbisogno.
Si avverte chiaramente la necessità di impostare un piano di medio periodo che ridisegni il bilancio pubblico ed elimini ogni spreco e duplicazione. Si parta dalla razionalizzazione dei livelli di governo e si cominci a rendere più efficiente la pubblica amministrazione. La soppressione di alcune province e piccoli comuni si colloca nella “fiera” della demagogia, occorre intervenire sui costi della politica e valorizzare la “buona politica”. Non è possibile che in Italia 1 Kg di democrazia costi il doppio che in Europa e in paesi ad alto tasso di democrazia come Francia, Germania e Gran Bretagna. Infatti i costi di struttura dei due rami del Parlamento e dei vari Consigli Regionali ecc. costa ad ogni cittadino italiano più del doppio di un qualsiasi altro cittadino comunitario. Si proceda verso una decisa riduzione della spesa pubblica improduttiva che, insieme al contrasto e al recupero di evasione ed elusione, rappresenta la condizione fondamentale per ridurre la pressione fiscale. Si intraprenda un processo vero di liberalizzazioni nell’esclusivo interesse dei cittadini e delle imprese. Si accompagnino efficacemente le imprese sui mercati internazionali. Sono tutti elementi attesi dal mondo delle imprese, ma che non sono presenti nella manovra.
Ci aspettano mesi difficili. Serve un’azione coesa e convinta di tutte le grandi forze del Paese. Un grande sforzo comune per realizzare i cambiamenti necessari a creare ricchezza per le future generazioni.

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