18/09/2003
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SCIOPERO TRENI MERCI E TIR. BLOCCATO IL TRAFFICO MERCI DEL PORTO SPEZZINO
COMUNICATO STAMPA (Inviato in E-mail e fax)
WEEK END NERO PER IL PORTO MERCANTILE DELLA SPEZIA: allo sciopero proclamato dalla Cgil, Cisl e Uil che interessa gli addetti al trasporto merci delle stazioni ferroviarie della Spezia, Santo Stefano Magra e Migliarina si aggiunge quello dei camionisti FITA CNA impegnati nei traffici portuali in entrata e in uscita dallo scalo. E tra venti giorni sciopero di una settimana nel settore trasporto container.
La Spezia, 18 settembre 2003
Dal 22 al 26 settembre i Tir che operano nel porto della Spezia resteranno fermi, senza effettuare le operazioni di carico e scarico delle merci. Lo sciopero inizierà alla mezzanotte di domenica e si concluderà alle ore 24 di venerdì 26 settembre. L'agitazione segue quella proclamata per venerdì e sabato dai sindacati Cgil, Cisl e Uil e che interesserà i lavoratori delle stazioni merci della Spezia, Santo Stefano Magra e Migliarina. E tra venti giorni sciopero di una settimana nel settore trasporto container, su iniziativa di tutte le organizzazioni imprenditoriali del comparto. "E' un momento particolarmente grave per il settore di trasporto merci - commenta Vittorio Bragazzi responsabile Fita Cna della Spezia - Alla base dell'agitazione, promossa su tutto il territorio nazionale dalla nostra associazione e alla quale hanno aderito nella provincia spezzina numerosi autotrasportatori autonomi, c'è una serie di rivendicazioni della categoria: la responsabilità dei committenti, la patente professionale, la restituzione del bonus fiscale, gli interventi per la competizione europea e una nuova regolamentazione del settore escludendo la liberalizzazione. Quello che chiediamo è la responsabilità diretta dei committenti su tre punti, quali il superamento dei tempi di guida e di riposo, il sovraccarico, ed il personale in regola. Le attuali norme in vigore avvantaggiano solo i committenti. Vorremmo alcune modifiche del codice della strada. Con l'introduzione della patente professionale. Vogliamo in pratica 20 punti per guidare l'auto e 20 punti per lavorare. Vogliamo poi più tutela in vista dell'allargamento dell'Unione europea, che a partire dal 1° maggio 2004 consentirà agli sloveni di venire liberamente in Italia per lavori di cabotaggio. Chiediamo misure cautelative poiché gli sloveni costano il 40% in meno e per il cabotaggio eludono anche le imposizioni fiscali, perché non obbligati ad insediare una seconda sede alternativa".
UFFICIO STAMPA

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