30/03/2007
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SCONTRINI FISCALI: INTERVIENE SANGALLI SEGR.NAZIONALE CNA
Le notizie che giungono da piu parti del Paese sulla chiusura di attività imprenditoriali a seguito della mancata emissione di scontrini fiscali – afferma il Segretario Generale CNA Gian Carlo Sangalli - ripropone in pieno le critiche già sollevate da questa Confederazione al momento dell’approvazione delle norme sanzionatorie della mancata emissione di scontrini e ricevute fiscali. Infatti perseguire l’evasione è cosa ben diversa dal prevedere la chiusura dell’attività a seguito della sola “contestazione” della mancata emissione di tre scontrini in cinque anni senza attendere il “definitivo accertamento”. Una norma di tal fatta fa a pugni con la civiltà giuridica del Paese. Non si tratta di permettere che gli evasori la facciano franca – continua Sangalli - ma una norma che non distingue la mancata emissione di uno scontrino per un euro e la mancata emissione di uno scontrino per un euro a seguito di un regalo del valore di pochi centesimi come “un pezzetto di pizza ad una bambina”, è una norma che va modificata. Non solo. Per il Segretario Generale CNA, una norma che impone la ”gogna” del cartello della “contestazione” sulla serranda vìola i diritti fondamentali del cittadino e la privacy, se si considera che ciò avviene prima del definitivo accertamento. Infine, se poi tutto ciò lo si valuta alla luce del fatto che fra pochi mesi, conclude Sangalli, a fronte dell’invio dell’ammontare dei corrispettivi per via telematica, tale norma di fatto non avrà più validità, risultano più che fondate le critiche che avanziamo.
Allegati presenti:
CNA-La-Spezia-file-eliminato.pdf

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