25/03/2011
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UNA GUIDA SULL'ARTIGIANATO LIGURE D'ECCELLENZA
“La prima guida Artigiani In Liguria raccoglie 150 aziende che hanno aderito al marchio Artigianato di qualità e che rappresentano la punta di un iceberg – ha detto Marco Merli, presidente di CNA Liguria, oggi durante la conferenza stampa di presentazione del volume organizzata dall’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Liguria Renzo Guccinelli - Delle oltre 7500 imprese liguri che operano nel settore dell'artigianato tipico, il 50% delle quali nell'enogastronomia, ce ne sono infatti oltre 1300 che potrebbero ottenere immediatamente il marchio e stimiamo che siano oltre 1700 quelle che rientrano nelle dieci categorie dei marchi di qualità che sono: Ardesia della Val Fontanabuona, Ceramica, Cioccolato, Composizione floreale, Damaschi e tessuti di Lorsica, Ferro battuto ed altri metalli ornamentali, Filigrana di Capo Ligure, Sedia di Chiavari, Velluto di Zoagli, Vetro. Una realtà composta da circa 20.000 occupati in Liguria (oltre ai dipendenti vi sono infatti i titolari e i famigliari collaboratori), -un fatturato di oltre 200mila euro all'anno, un indotto di altre 5000 aziende.
Oltre a questi numeri, - ha proseguito Merli - dobbiamo calcolare che indescrivibili sono i percorsi artistici e gastronomici che queste attività creano ogni giorno, aziende che innovano, tante donne e tanti giovani che lavorano. Inoltre, grazie al prezioso addentellato con il territorio e il turismo, sono presenti ricadute molto importanti in termini di economia locale.
Purtroppo a causa degli alti costi dell'essere impresa, noi di CNA Liguria stimiamo che oggi almeno 1000 imprese siano sparite dall'albo artigiano per divenire liberi professionisti pur mantenendo lo stesso tipo di attività. Non si tratta solo di costi: l'artigianato artistico è ormai ai confini con il design e con l'arte.
CNA Liguria da tempo chiede un albo apposito, per una doppia iscrizione, poiché non è pensabile non conoscere approfonditamente questo scrigno artistico e tipico che fa conoscere ogni giorno la nostra Liguria e che crea tanta occupazione, esaltando la manualità e l'ingegno insostituibile di uomini che nessuna macchina e nessun robot potrà mai eguagliare o sostituire.
Questo volume – ha concluso Merli - raccoglie infine non a caso 150 aziende, un inno al lavoro che nei 150 anni dell'unità di Italia idealmente si salda alle tante iniziative che si sono svolte anche in Liguria.

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